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 Marzo 1997  

Scienze - Articoli 2008   

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A 2.500 metri di profondità 12 torri mobili alte 450 metri con 900 occhi elettronici
Come è fatto Antares 

09.02.08 - L’esperimento è costituito da 12 torri mobili alte circa 450 metri su cui si trovano complessivamente 900 “occhi elettronici”, i fotomoltiplicatori, distribuiti in 25 tripletti su ciascuna linea. I fotomoltiplicatori registrano i lampi luminosi prodotti dal passaggio dei neutrini che attraversando l’acqua danno origine a particelle chiamate muoni. L’emissione del lampo di luce è dovuta a un fenomeno noto come Effetto Cerenkov. Secondo la teoria della relatività nessuna particella può viaggiare nel vuoto ad una velocità superiore a quella della luce. In un mezzo denso però, come ad esempio l’acqua, le particelle possono viaggiare ad una velocità maggiore di quella della luce nello stesso mezzo. Quando ciò accade vengono emessi piccoli impulsi di luce.

BAGLIORI LUMINOSI OLTRE LA LUCE. Il fenomeno è analogo al “bang” acustico emesso da un aereo che viaggi a velocità supersonica. Gli occhi di Antares fotografano i lampi luminosi emessi dai muoni originati dall’impatto tra i neutrini e l’acqua, che in mare viaggiano a una velocità superiore a quella della luce emettendo bagliori luminosi. Il rivelatore si trova a una profondità di 2500 metri per poter schermare i fotomoltiplicatori dal flusso ...

 

 

 

 
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