ISSN 1720-366X
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Scienze - Articoli 2007 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
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Le fotografie magnetiche svelano le Eolie profonde 10.11.07 - Ancora una volta i rilevamenti di anomalie magnetiche effettuato da elicotteri a opera di un gruppo di ricercatori dell’INGV specializzato in questa tecnica (Airborne Geophysics) si è dimostrato utile a mostrare strutture geologiche altrimenti inaccessibili. Le novità vengono questa volta dalle isole Eolie dove le prospezioni aeromagnetiche hanno messo in evidenza un complesso di faglie e condotti vulcanici sommersi che hanno governato la formazione e l’evoluzione di questo arcipelago vulcanico. I risultati dello studio, a opera dei ricercatori, sono apparsi sull’ultimo numero del Journal Geophysical Research, n. 112. Abbiamo chiesto a Massimo Chiappini, coordinatore e responsabile del progetto, qual è l’aspetto più interessante emerso dalla vostra ricerca. L’area di lavoro, l’isola di Salina e il settore marino centrale delle isole Eolie, rappresenta la chiave per la comprensione del vulcanismo eoliano, in quanto zona di convergenza di tre diversi sistemi strutturali lungo i quali giacciono le altre isole Eolie a est e ovest di Salina. La realizzazione della mappa ad alta risoluzione delle anomalie magnetiche ha consentito di rilevare la presenza e la profondità di corpi vulcanici, antichi centri eruttivi sepolti, e strutture nascoste. In particolare, nel settore settentrionale di Salina, l’analisi e la modellazione delle anomalie magnetiche ha consentito di identificare e delineare l’ampiezza di due settori di collasso che hanno coinvolto una estesa porzione dell’isola. Il rilievo geologico ha dato conferma del collasso (avvenuto non oltre 87.000 anni fa), e ne ha definito l’estensione a mare. Le proprietà magnetiche del materiale franato hanno conservato traccia del collasso rendendolo visibile ad un rilievo aeromagnetico...
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