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Scienze - Articoli 2007   

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ESI 2007: la nuova scala sismica 
Un aiuto per mitigare i danni causati dal terremoto

10.11.07 - Si chiama ESI 2007 (Environmental Seismic Intensity Scale) ed è una nuova scala di intensità sismica basata sugli effetti che i terremoti producono sull’ambiente e non solo su edifici e infrastrutture. Lo strumento è stato messo a punto da un gruppo di geologi e sismologi: CNR-Consiglio nazionale delle ricerche (Eliana Esposito, Sabina Porfido), APAT-Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici (Leonello Serva, Valerio Comerci, Luca Guerrieri, Eutizio Vittori) e Università dell’Insubria (Alessandro M. Michetti). Esso permette un metodo di classificazione dei sismi basato sugli effetti ambientali, che potrebbe far risparmiare migliaia di vite umane e miliardi di euro di danni. Inoltre può essere utilizzato nel prevenire e mitigare gli effetti da questi causati sull’ambiente, predisponendo più accurate pianificazioni territoriali, con la prospettiva di ridurre le perdite umane e la riduzione del danno economico.

«STORICAMENTE LE SCALE MACROSISMICHE, che permettono di paragonare gli effetti dei terremoti nello spazio e nel tempo, basano il grado di intensità su tre fattori: gli effetti prodotti sull’uomo, sulle strutture antropiche e sull’ambiente naturale», spiega Sabina Porfido. Aggiunge: «Quest’ultimo aspetto è stato, però, talvolta sottostimato, pur costituendo un importantissimo fattore di valutazione. La scala ESI 2007, costituita da 12 gradi di intensità, analoghi a quelli delle scale tradizionali, si basa invece esclusivamente sugli effetti indotti sull’ambiente fisico, come ad esempio: fagliazioni superficiali (quando il piano di rottura delle faglie raggiunge e taglia la superficie), fenomeni di subsidenza (abbassamenti del suolo), uplift (sollevamento del suolo), liquefazioni, fratture al suolo, fenomeni franosi, variazioni idrologiche (variazioni di portata e di attività chimica nelle sorgenti e nei corsi d’acqua) e tsunami» ...

 

 

 
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