ISSN 1720-366X
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Scienze - Articoli 2007 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
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Ginevra.
Il fascio lanciato dal Cern Laboratori del Gran Sasso 27.10.07 - Dopo un viaggio-lampo di 730 chilometri sottoterra alla velocità della luce, i neutrini sono stati fotografati nel corso del grande esperimento “OPERA” che si tiene nei Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) situati nelle viscere del Gran Sasso. Sono le prime immagini registrate dalle emulsioni nucleari presenti nella più sofisticata macchina fotografica del mondo. Fiocco rosa dunque ai Laboratori sotterranei del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. L’evento si è registrato martedì 2 Ottobre alle 17.04 quando è stato fotografato il primo arrivo di neutrini dal Cern di Ginevra. Fra i milioni di neutrini prodotti continuamente dal complesso di acceleratori del Cern (CNGS) e lanciati verso i Laboratori sotterranei del Gran Sasso dell’Infn, il rivelatore OPERA ha individuato e registrato per la prima volta un neutrino interagente nel suo bersaglio di emulsioni nucleari. I laboratori sono situati a una distanza di 730 km dal Cern, distanza che i neutrini hanno percorso in circa 2.4 millisecondi. IL NEUTRINO OSSERVATO al Gran Sasso, ha prodotto una cascata di altre particelle, identificate dai complessi rivelatori elettronici dell’esperimento. Circa trecento eventi di neutrino sono stati già rivelati lo scorso anno da OPERA, nella fase di collaudo del fascio di neutrini e del rivelatore. Ma questa nuova osservazione è assai più interessante: il bersaglio sensibile del rivelatore si sta ora progressivamente riempiendo, giorno dopo giorno. Esso alla fine sarà costituito da più di 150.000 piccoli elementi chiamati “bricks” (mattoni), ognuno equivalente ad una sorta di sofisticata macchina fotografica. Grazie a tali bricks, composti da un sandwich di lastre di piombo e speciali pellicole di emulsione nucleare, per una massa totale di circa 1.300 tonnellate, i ricercatori di OPERA saranno in grado per la prima volta di rivelare tutti i particolari degli “eventi di oscillazione di neutrino”, misurando con una precisione elevatissima, tutte le particelle prodotte nell’interazione. L’evento del 2 Ottobre è avvenuto in uno degli oltre 60.000 bricks già installati nel rivelatore...
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