|
News |
| Attualità |
| Arte e cultura |
| Salute |
| Scienze |
| Storia |
| Scuola e lavoro |
| Spazio |
| Tecnologia |
| Viaggi e turismo |
| Società |
| Atlantide |
| Solar house |
|
I nostri prodotti |
| Libri |
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
![]()
|
|
|
Scienze - Articoli 2007 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
|
I
risultati dell’esperimento GRADAFLEX 29.09.07 - Il fluido che scappa. In condizioni di microgravità i fluidi sono decisamente irrequieti e si assiste a una vera e propria esplosione nelle fluttuazioni di densità e concentrazione. Sono così pienamente confermate le previsioni della teoria, formulata ormai una decina di anni fa, per descrivere il comportamento dei fluidi sottoposti a una variazione di temperatura – tecnicamente un gradiente. La prima verifica della teoria nello spazio è stata condotta da GRADFLEX (GRAdient Driven FLuctuation Experiment), esperimento italo-statunitense, messo in orbita dall’Agenzia spaziale europea a bordo della missione FOTON-M3 atterrata nelle steppe del Kazakistan. Per studiare il fenomeno, GRADFLEX ha fatto uso di una raffinata tecnologia ottica messa a punto dall’équipe di Marzio Giglio, coordinatore del progetto di Ottica e Microgravità dell’Infm-Cnr e dell'Università di Milano, in collaborazione con i partner della University of California a Santa Barbara. Le prime immagini che hanno raggiunto il centro di controllo dell'esperimento a Kiruna, in Svezia, evidenziano un consistente aumento delle fluttuazioni per i due campioni presi in esame. Sottoposti a un gradiente di temperatura entrambi – un liquido formato da una sola componente e una miscela di fluidi – mostrano significative variazioni rispettivamente di densità e di concentrazione ...
|
| Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
| Torna all'indice degli articoli di Scienze |
| Home Page |