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Scienze - Articoli 2007   

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Sei milioni di anni fa. Apertura alare sette metri, peso settanta kg 
Argentavis, si lanciava dalle Ande con lo stile di un deltaplano 
Volava sulla pampa come un aliante

07.07.07 - Ritrovati i resti di quello che dovrebbe essere stato il più grande uccello mai esisto al mondo. Anzi assomigliava di più ad un aliante visto la sua spettacolare apertura alare. È stato questo infatti il primo pensiero passato per la testa alla squadra di scienziati nordamericani quando hanno cominciato ad ipotizzare le capacità di volo “Magnificens Argentavis” vissuto sei milioni di anni fa in Argentina. Con un’apertura alare di sette metri l’animale era sicuramente un esperto nel sfruttare le correnti ascensionali sostengono gli scienziati i quali però fanno fatica a comprendere se effettivamente una volta in volo “Argentavis” sbattesse le ali visto che aveva un peso di circa 70 kg. Sono convinti che un tale movimento avrebbe potuto avere anche effetti negativi per il volo. Pertanto, “Argentavis” doveva sfruttare la tecnica degli alianti per prendere in volo. Aveva bisogno di sfruttare o una discesa oppure lanciarsi da un punto sopraelevato.

«Come un albatross o un deltaplano Argentavis doveva avere bisogno di un minimo di superficie inclinata» sostiene Sankar Chatterjee, responsabile della sezione Paleontologia del museo della Texas Tech University di Lubbock (Usa). «Ma una volta preso la corrente ascensionale poteva volare per un miglio o due senza alcun sbattimento di ali e poi raggiunto l’apice della corrente ascensionale ...

 
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