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Scienze - Articoli 2007 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
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I vulcani sottomarini attivi in Italia 02.06.07 - Un vulcano viene classificato attivo se a memoria d’uomo è stato sede di eruzioni. Questo criterio di distinzione, apparentemente semplice e chiaro, in verità è di delicata applicazione e presenta nell’uso pratico ampie zone grigie. Alcuni esempi. Il vulcano Santorini entrò in attività, in epoca minoica, dopo una quiescenza durata 15.000 anni. Applicando il criterio distintivo avanti ricordato, Santorini sarebbe stato considerato, al momento della sua eruzione (una delle più violente della storia) un vulcano spento, inattivo. In Italia la memoria collettiva inizia dall’arrivo dei primi coloni greci e comprende, quindi, un periodo lungo circa 3.000 anni. Dall’altra parte del mondo, in Oceania, alcune zone vulcaniche sono state raggiunte dalla “storia” solo alcuni secoli fa e solo da quel momento le eruzioni sono entrate nella nostra memoria. Fatte queste premesse, passiamo a considerare i vulcani attivi sottomarini italiani procedendo da nord verso sud. Saranno contrassegnate con il punto interrogativo (?) le attività per le quali esistono solo indicazioni e segnalazioni mai, però, controllate e documentate. Marsili. Grande e profondo edificio, ubicato nel centro della piana abissale tirrenica. Palinuro. Tra le Eolie e Capo Palinuro, emerso in epoca glaciale, sede di bocche esalative in vivace attività. Sconquasso (?). I pescatori locali così chiamano una ristretta ...
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