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Scienze - Articoli 2007   

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ENEA partner italiano dell'esperimento MEGAPIE 
Neutroni per incenerire i rifiuti nucleari
 

03.02.07 - MEGAPIE (Megawatt Pilot Target Experiment) è il più innovativo esperimento scientifico internazionale finalizzato a dimostrare la possibilità di produrre una sorgente di neutroni di elevata potenza da impiegare in vari settori della ricerca, ed in particolare, per il bruciamento dei rifiuti radioattivi. L’esperimento ha consistito in una prima fase di irraggiamento, riuscendo a produrre una sorgente di neutroni di elevata potenza colpendo un bersaglio di metallo liquido con un fascio di protoni.  MEGAPIE è stato condotto presso il Paul Scherrer Institute (PSI) di Villigen in Svizzera, impegnando esperti della comunità scientifica internazionale dal suo avvio, avvenuto nell’agosto 2006, fino a quando le attività di ricerca sono state portate a termine a fine dicembre 2006. 

Per questo esperimento è stato utilizzato un fascio di neutroni da 1 MW, il più potente al mondo, ed i  risultati ottenuti hanno dimostrato che il flusso neutronico prodotto era più elevato dell'80% in comparazione a quello che si ottiene con gli abituali bersagli di tipo solido, superando di gran lunga le aspettative iniziali.

L’Italia ha partecipato tramite l'ENEA a questo esperimento, nell’ambito del quale ha svolto attività di progettazione dei sistemi di carico e scarico del “bersaglio di spallazione”, ovvero di una sorta di modulo, chiamato “target”, nel quale avviene una reazione in cui il nucleo bersaglio emette neutroni a seguito del bombardamento con protoni ad alta energia, oltre ad attività di qualificazione dei sistemi per l’asportazione di calore, di qualificazione  dei materiali strutturali in condizione di corrosione da metallo liquido e di verifica termo-meccanica del target stesso. 

Il supporto italiano a questo esperimento è stato pari a circa l’otto per cento del valore delle realizzazioni effettuate, ma l’Italia è risultato il terzo paese  per forniture tecnologiche dopo la Svizzera e la Francia. L’industria italiana, infatti,  ha realizzato alcune delle parti più delicate del sistema, ricevendo il 22 % degli investimenti per la realizzazione del “target”e dei suoi sistemi ausiliari, ed in particolare: il circuito di asportazione del calore, il circuito di circolazione del gas di copertura del "Target", il sistema di carico. Tutto ciò è stato reso possibile dalle elevate competenze tecnico scientifiche maturate a livello nazionale sia nel settore della ricerca sui sistemi ADS e delle tecnologie dei metalli liquidi pesanti sia nel settore dello sviluppo industriale ...

 

 
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