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Salute
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2009 |
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Cocaina, il desiderio dipende (Ansa) 27.10 - La molla che fa scattare il desiderio della cocaina quando ci si trova in un ambiente "favorevole" all'abuso - anche quando ci si è disintossicati - si trova in una molecola del cervello, che però può essere "spenta". Lo ha scoperto uno studio italiano, pubblicato dalla rivista Pnas, che potrebbe dar vita a una nuova terapia contro questo aspetto insidioso della dipendenza. «Spesso quando una persona decide di smettere all'inizio ci riesce, ma poi fattori ambientali, come trovarsi in presenza di qualcuno che fa uso della droga, causano la ricaduta - spiega Roberto Ciccocioppo dell'università di Camerino, che ha diretto lo studio condotto in collaborazione con il National Institute of Health americano -; interrompendo con i farmaci l'attività del neurotrasmettitore che abbiamo individuato potrebbe essere possibile evitarlo». Lo studio ha esaminato alcuni topi che erano stati resi dipendenti dalla cocaina e poi disintossicati, verificando che un antagonista del neuropeptide S, una molecola responsabile della trasmissione dei segnali cerebrali, diminuisce le ricadute. Al contrario, iniezioni del neuropeptide aumentano l'astinenza e l'impulso a prendere la droga. «Il
sistema del neuropeptide S è stato scoperto solo di recente - aggiunge
Ciccocioppo; è molto interessante perché aumenta la capacità di recepire gli
stimoli esterni ma è anche ansiolitico. Con la nostra scoperta speriamo di
stimolare l'attenzione delle industrie farmaceutiche perché sviluppino un
farmaco antagonista, qualche esperienza preclinica in questo senso ha già dato
buoni risultati».
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