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Salute - 2009
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Roma.
Importante scoperta dei ricercatori di Tor Vergata 03.10.09 - Finalmente una speranza per le bambine e le donne in età fertile che devono affrontare una chemioterapia senza rinunciare ad una possibile maternità. Il team coordinato da Stefania Gonfloni e da Gianni Cesareni - docenti del Dipartimento di Biologia dell’Università “Tor Vergata” di Roma - ha suggerito una nuova strategia per proteggere la degenerazione delle ovaie indotta dalla chemioterapia. Le armi più comunemente utilizzate per sconfiggere il cancro sono la radio e la chemioterapia, strategie terapeutiche che usano agenti fisici o chimici in grado di indurre lesioni del DNA. Tali lesioni attivano una risposta cellulare che porta le cellule danneggiate al suicidio o morte. La perdita di fertilità, soprattutto nelle donne, è sicuramente uno degli effetti collaterali permanenti che ha un maggior impatto sulla qualità della vita dei pazienti guariti dalla chemioterapia. LA FERTILITÀ NELLE DONNE dipende dal numero di cellule-uovo "ovociti" presenti nell’ovaio al momento della nascita. Questo numero può solo diminuire nel corso della vita fertile della donna. L’ "ovocita" è una cellula molto sensibile alle lesioni. Testo completo nel settimanale Heos.it pdf in abbonamento salute, articoli, news, notizie, rivista salute benessere Heos.it.
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