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Salute - 2009 |
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SmarTest: basta un prelievo 11.04.09 - La Pasqua ebraica ricorda la liberazione dalla schiavitù in Egitto, ottenuta anche grazie all’angelo inviato da Dio per uccidere tutti i primogeniti egiziani. In tale frangente, narra l’Antico Testamento, il popolo d’Israele segnò le porte delle proprie case con il sangue per consentire all’angelo di risparmiare gli ebrei, riconoscendone le abitazioni. Ai giorni nostri il sangue permette, tra l’altro, di riconoscere molte malattie genetiche, grazie alla diagnosi prenatale con metodiche molecolari in grado di identificare e separare le cellule fetali da quelle materne e di analizzarle. L’Istituto di scienze neurologiche (Isn) del Cnr di Catania ha messo a punto un esame, lo SmarTest, in grado di rivelare, con un semplice prelievo di sangue da una donna gravida e il conteggio, nel campione ottenuto, delle cellule fetali, la presenza nel feto di malattie cromosomiche, prima fra tutte la sindrome di Down, senza dover ricorrere dunque a esami invasivi quali l’amniocentesi e la villocentesi. «Partendo dall’evidenza, riportata in letteratura e confermata dalle nostre ricerche, che il numero di cellule fetali circolanti nel sangue materno nei casi di gravidanze con feti affetti da patologie cromosomiche è maggiore di circa sei volte rispetto ai casi di gestazioni normali», spiega Enrico Parano dell’Isn-Cnr, «negli ultimi anni, abbiamo affinato le nostre metodiche di separazione e riconoscimento di queste cellule, così da poterle identificare e “contare” con maggiore facilità attraverso sistemi computerizzati ... Testo completo nel settimanale Heos.it pdf in abbonamento salute, articoli, news, notizie, rivista salute benessere Heos.it.
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