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Le
ricerche condotte all’università di Atene 02.08.08 - Il tè verde? Sempre più intrigante. Gli esperti dicono che è ricco di catechina polifenoli (composti che hanno un effetto antiossidante), che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo, che uccide le cellule del cancro e combatte le malattie cardiache. Una nuova ricerca condotta da una squadra della facoltà di Medicina dell’università di Atene, in Grecia, rafforza quest’ultima affermazione, sottolineando che bere tè verde (Camellia sinensis) migliora la funzione delle cellule endoteliali che rivestono il sistema circolatorio. Quando le cellule endoteliali smettono di funzionare, l’arteriosclerosi progredisce, incrementando così il rischio cardiovascolare. NIKOLAOS ALEXOPOULOS e i suoi colleghi hanno condotto un esperimento randomizzato che riguardava la dilatazione (misurazione del diametro) dell’arteria brachiale di volontari sani in tre momenti: dopo il consumo di tè verde, caffeina e acqua calda. L’acqua calda è stata usata per un effetto placebo. I ricercatori hanno misurato la dilatazione dei volontari 30, 90 e 120 minuti dopo l’assunzione dei liquidi. Bisogna precisare che quando il flusso sanguigno aumenta, la dilatazione dell’arteria brachiale è legata alla funzione endoteliale. Secondo i ricercatori, la dilatazione è considerata come un sintomo indipendente di rischio cardiovascolare. I risultati hanno mostrato che l’assunzione di tè verde ha aumentato considerevolmente la dilatazione dell’arteria brachiale. La dilatazione è salita al 3,9% allo scadere dei 30 minuti. La caffeina e l’acqua calda non hanno prodotto risultati degno di nota ...
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