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Sono
ancora scarse le conoscenze sul loro bioaccumulo 21.06.08 - Oltre 100 mila sostanze chimiche, sono in uso attualmente nell’UE e si trovano in una serie di prodotti per la casa. Tra queste ci sono gli ftalati usati in molti prodotti in PVC (come i giocattoli per bambini a alcuni cosmetici) e i muschi artificiali usati nei deodoranti per ambienti. Fino ad oggi poco si sa sugli effetti che questi prodotti hanno sulla nostra salute e sull’ambiente. Un nuovo progetto finanziato dall’UE con 2,9 milioni di euro intende indagare l’impatto delle sostanze chimiche comuni sulla fertilità femminile. Il coordinatore del progetto Paul Fowler (fisiologia della riproduzione all’Università di Aberdeeen) spiega: «Per oltre 60 anni c’è stata una crescente preoccupazione riguardo alla possibile interferenza delle sostanze chimiche ambientali sullo sviluppo dei bambini e delle bambine nel ventre materno. Queste sostanze chimiche derivano da una serie di fonti industriali, commerciali e agricole e possiedono il potenziale di influire sullo sviluppo del sistema riproduttivo maschile e femminile».GRUPPI DI RICERCATORI (REEF) appartenenti all’Istituto nazionale francese per la ricerca agricola (INRA), all’Università di Nottingham, all’Università ...
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