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Le
cellule epiteliali spiegano il nostro orologio biologico 09.02.08 - Nei geni delle cellule epiteliali di una persona è scritto se quest’ultima è mattiniera o nottambula. I ricercatori del progetto EUCLOCK (modulazione dell’orologio circadiano), finanziato dall’Unione europea, hanno scoperto che un esame di tali cellule può rivelare il cronotipo di un individuo. Circa 28 soggetti sono stati sottoposti a test nell’ambito dello studio, che è stato pubblicato on line dalla rivista «Proceedings of the National Academy of Sciences» (PNAS). Un questionario, il cronotipo di Horne-Ostberg, HOQ, con domande su tempi di veglia e di sonno che si prediligono, sulla prontezza in diversi momenti del giorno nonché su abitudini adottate durante le vacanze, ha contribuito a determinare il cronotipo dei soggetti sottoposti all’esperimento, undici dei quali sono stati individuati come «allodole» (i mattinieri) e diciassette come «gufi» (i nottambuli). Gli scienziati hanno estratto campioni di fibroplasto (le cellule principali del tessuto connettivo) da ciascuno di loro e hanno inserito nelle cellule un gene bioluminescente con l’aiuto di un virus. È stato così possibile misurare il grado di luminescenza, in quanto le cellule erano più o meno luminose a seconda della fase circadiana. L’oscillatore circadiano umano (dal latino «circa diem» che significa «circa un giorno») regola i cicli sonno-veglia e le prestazioni cognitive di una persona, nonché le sue funzioni cardiache (battito cardiaco e pressione ...
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