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16.01.08 Le vaccinazioni La vaccinazione é una delle più importanti conquiste della medicina, molte volte ne abbiamo sentito parlare ma la voglia di saperne di più si fa sentire quando riceviamo l’invito per le prime vaccinazioni di nostro figlio. Cosa contengono i vaccini. I vaccini sono diversi a seconda della malattia che si vuole combattere. Possono essere costituiti da microrganismi inattivati (uccisi) o attenuati (resi innocui) oppure da loro parti o ancora da sostanze da loro prodotte, dette tossine, rese inattive. Come agiscono i vaccini. I vaccini agiscono stimolando un sistema naturale di difesa: il sistema immunitario. Questo sistema ha lo scopo di produrre anticorpi e cellule di protezione, in grado di impedire il manifestarsi della malattia. Tutti i giorni infatti dobbiamo difenderci da migliaia di virus e batteri che incontriamo perché presenti ovunque nell’ambiente che ci circonda. Quali malattie combattono. I vaccini combattono malattie infettive molto pericolose per le quali non esiste una terapia (poliomielite, epatite B, varicella) o questa non é sempre efficace (difterite, tetano, meningite da emofilo, da meningococco, malattie invasive da pneumococco) oppure malattie che possono essere causa di gravi complicazioni (morbillo, pertosse, rosolia). Prima della vaccinazione. Per vaccinare consapevolmente é opportuno che i genitori richiedano sempre informazioni e chiarimenti al servizio vaccinale ed al pediatra di fiducia. Prima della vaccinazione il personale sanitario del servizio verifica che non siano presenti controindicazioni e prende visione della documentazione sanitaria del bambino (libretto sanitario personale, ...) I genitori sono invitati a riferire al servizio vaccinale e al pediatra di fiducia ogni dubbio e ogni osservazione ritenuta utile. Quando posticipare la vaccinazione. La vaccinazione va rimandata in caso di malattia acuta con febbre o turbe generali giudicate importanti e in caso di recente somministrazine di immunoglobuline (solo per i vaccini vivi). Malattie lievi comuni (raffreddore, diarrea, infezioni delle alte vie respiratorie) non sono controindicazione alla vaccinazione. Dopo la vaccinazione. Eventi locali come gonfiore, arrossamento o dolore, possono essere trattati semplicemente con applicazione di panni bagnati freddi; se compare febbre superiore a 38,5° C rettale è consigliabile la somministrazione di un farmaco antifebbrile. Più raramente altri eventi indesiderati possono verificarsi dopo la vaccinazione. Per ciascuno di essi é raccomandata la tempestiva segnalazione al pediatra e/o al servizio vaccinale è importante sapere. La vaccinazione é un atto medico preventivo sicuro ed efficace ed é praticato in tutto il mondo grazie anche all’aiuto di organizzazioni umanitarie. Con questo intervento alcune malattie sono sotto controllo e altre saranno presto debellate. La vaccinazione della stragrande maggioranza dei bambini riduce la circolazione dell’agente infettivo, quindi protegge anche quei pochi che, per motivi vari, non possono essere vaccinati. E per il futuro? Come già avvenuto per il vaiolo, si prevede che anche la poliomielite sarà eliminata in tutto il mondo entro pochi anni. Da quel momento non sarà più necessario vaccinare contro la polio. In Italia, nel novembre 2003, è stato approvato il ”piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita”. Gli obiettivi del Piano Nazionale sono quelli di raggiungere e mantenere l’eliminazione del morbillo a livello nazionale, interrompendone la trasmissione locale, e quelli di ridurre e mantenere l’incidenza della rosolia congenita a valori inferiori a 1 caso ogni 100.000 nati vivi.
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