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Salute - Articoli 2007- 2008 - 2009
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Verona.
Giornata di informazione organizzata dall’Università al Policlinico GB Rossi 21.09.07
- Si è tenuto oggi nell’Aula Magna “G.
De Sandre” del Policlinico GB Rossi, la seconda giornata veronese di
informazione indipendente sugli psicofarmaci intitolata: “Gli antidepressivi
nella depressione: davvero efficaci e ben tollerati?”. Davanti a docenti e
personale medico proveniente da tutta Italia, oltre a più di duecento studenti
dell’ateneo veronese, sono state discusse alcune metodologie relative all’uso
di farmaci antidepressivi, con particolare attenzione ai dati indicanti l’aumento
del loro consumo e ai dubbi riguardanti i risultati e gli eventuali effetti
collaterali. Giovanna Scroccaro, direttrice del Dipartimento di Farmacia dell’Azienda Ospedaliera di Verona, ha cominciato riportando subito alcuni dati significativi: nel 2006, oltre 1.200 milioni di euro sono stati spesi in farmaci mirati alla cura del sistema nervoso centrale e, nonostante tale spesa registri un calo dovuto all’abbassamento dei prezzi, le dosi vendute sono in continuo aumento e l’uso si rivela discontinuo e irregolare, incapace cioè di garantire i risultati attesi da questo genere di medicinali. “Oltre il 20% della popolazione mondiale è sottoposto all’uso di psicofarmaci – ha in seguito ribadito il professor Tansella – e la metà di questi non presenta disturbi psicologici. Non dobbiamo dimenticare che si tratta di un problema di salute pubblica, da non allontanare da una cornice organizzativa che presenta gravi lacune”. Critico
anche il direttore del Consorzio Mario Negri Sud, di Chieti, Gianni Tognoni: “Per
trattare è necessaria una diagnosi, o almeno una sua ipotesi. E la depressione
maggiore, caso unico in medicina, è diventata un’epidemia di proporzioni
sconcertanti, nonostante non sia in alcun modo trasmissibile. C’è bisogno di
più chiarezza nei rapporti tra disturbi, trattamenti e farmaci”.
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