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Finanziaria. Niente soldi per la ricerca però
arrivano i contributi al prosciutto 13.11.09 - Il Senato ha approvato la manovra di bilancio per il 2010 che adesso passa alla Camera per la seconda lettura. L'assemblea nell'approvare la manovra ha introdotto le modifiche contenute nel maxi-emendamento presentato dal relatore Maurizio Saia. I senatori hanno approvato il ddl Finanziaria con 149 sì, 122 no e 3 astenuti, Ricercatori a spasso. è stato bocciato lo stanziamento per i ricercatori previsto in un emendamento, inizialmente presentato da Guido Possa del Pdl e poi ritirato. Era allora stato fatto proprio dal Pd. La proposta di modifica prevedeva la spesa di 80 milioni di euro per assumere 4.200 ricercatori. è stato accolto dal governo solo come ordine del giorno ma il risultato non cambia: la finanziaria è stata approvata dal Senato e i fondi non ci sono. L'Osservatorio della Ricerca, un gruppo trasversale di scienziati e ricercatori italiani, è inferocito e chiede spiegazioni al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Ignazio Marino, senatore del Pd: «Un Paese che non investe nei giovani scienziati è un Paese che svende il proprio futuro. È uno scandalo che non deve passare sottosilenzio. Dopo tante dichiarazioni di questo governo sull'importanza della ricerca nel nostro Paese, i fatti dimostrano una totale mancanza di una visione strategica per l'innovazione e lo sviluppo». «Per la prima volta - dice - i fondi per la ricerca, innovazione e sviluppo scendono in Italia sotto l'1 per cento del Pil mentre in Paesi come la Francia e la Germania superano di molto il 2 per cento». Chi ci guadagna. Previsto lo stanziamento di 15 milioni di euro l'anno (per il 2010-2011) e 20 milioni di euro (per il 2012) per le regioni del sud che incentivano i progetti coordinati dal consiglio nazionale delle ricerche in materia di tecnologie avanzate per l'efficienza energetica, tutela dell'ambientale, metodologie innovative per il made in Italy agroalimentare (agriturismi e affini?), produzione di farmaci biotecnologici. Vengono stanziati quattro milioni di euro per la diffusione di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, che diventano 2 milioni per i successivi due anni. Arriva anche il divieto di utilizzare i marchi delle forze armate sanzionato con multe comprese tra 1.000 e 5.000 euro per chi non rispetta la norma. Per le regioni che sono state colpite dal maltempo, il 6 giugno di quest'anno, arrivano 10 milioni di euro. Per i prodotti a lunga stagionatura viene autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per «il riconoscimento dei contributi alla produzione» (godono i produttori dei prosciutti puzzolenti). Vengono salvati i contributi alle testate giornalistiche che hanno cambiato denominazione sociale, come il Secondo l'Italia che dopo la fusione di An e Forza Italia nel Pdl non è più organo di partito (i colleghi giornalisti-impiegati, ringraziano curvi). Per il settore agricolo è prevista una proroga delle agevolazioni contributive, che vale 154,5 milioni (resta il mistero come facciano moltissimi di loro ad andare a messa con il Suv da 100 mila euro, ma è un'altra storia e tutta italiana). Vengono tagliate le agevolazioni sulle accise sul biodiesel, prevedendo un gettito di 88,7 milioni. Bocciata la banca del sud. è saltata la banca del Sud, in quanto la misura è stata giudicata inammissibile dal presidente Renato Schifani, che ha respinto anche le norme sui tartufi, mentre ha salvato il comma sulla possibilità di vendere gli immobili confiscati alla mafia. E l'Italia che va continuando a sognare e a chiedere perdono finché ce qualcosa da portar via ...
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