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25 Ottobre. Le Primarie del PD
Marino:
«Occorre delineare
un'identità
più chiara e precisa»
«Siamo una grande nazione di cittadini che vivono ogni giorno milioni
di storie»
Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo
di
Ignazio Marino
24.10.09 - Il Partito Democratico alla vigilia delle Primarie è un PD già
rinnovato, che ha cominciato a delineare un'identità più chiara e precisa
soprattutto grazie al nostro impegno sui SI e i NO, a partire dal nucleare per
arrivare alle unioni civili o ancora al contrasto della precarietà con contratto
unico, salario minimo e reddito di disoccupazione.
Abbiamo saputo costruire molto in questi pochi mesi e HEOS.it mi offre oggi
l'occasione anche di ringraziare tutti coloro che hanno messo dentro questo
progetto, da vicino o da lontano, con ogni piccola azione portata a termine per
far conoscere le nostre idee, la loro energia e fantasia.
C'è chi in queste ore parla di voto utile, anche io sono per il voto utile,
convinto che ogni voto è utile se serve a confermare la bontà di idee e
convinzioni che devono essere alla base dell'identità del nuovo Partito
Democratico: idee semplici come quella che al centro delle azioni politiche ci
debba essere sempre la persona o che tutti gli individui sono uguali e come tali
devono poter godere di uguali diritti
L'Italia ha bisogno di un Partito Democratico che, oltre a mettere al centro le
persone, abbia una direzione politica chiara, libera dalle correnti, con un
assetto federale che riconosca e valorizzi l’autonomia dei territori, anche
decentrando le risorse.
Vorrei un PD che consulti gli iscritti per la scelta dei candidati (primarie,
aperte anche ai non iscritti) e per la valutazione dell’operato degli eletti,
con quelle che chiamo le doparie, che pratichi le cose che predica, che si dia
delle regole comprensibili e semplici, che siano rispettate da tutti coloro che
decidono di farne parte..
Le sfide che abbiamo davanti, per come vedo il nostro futuro, si racchiudono in
cinque parole chiave:
Apertura – Vogliamo aprire l'Italia. Siamo un paese in cui sono chiuse le reti,
i mercati, i sistemi di trasporto. Siamo un paese che ha bisogno di maggiore
trasparenza, di modernità, che ha sete di innovazione. Vogliamo un paese che
punti all’inclusione di tutti i suoi cittadini e nel quale nessuno si senta
economicamente o socialmente discriminato.
Coraggio - Vogliamo che l’Italia sappia interpretare e vincere le sfide del
nostro tempo.
Un Paese che non discrimini nessuno dei suoi cittadini e che sia aperto a coloro
che da tutto il mondo portano qui le proprie speranze per il futuro, le proprie
capacità, il proprio contributo alla crescita e alla prosperità delle nostre
comunità. Un Paese dove ad ogni persona sia riconosciuta la possibilità di
realizzare i propri percorsi di vita, di investire su di sé, di rischiare e
sentirsi protetto
Merito - Vogliamo un’Italia che utilizzi al massimo l’eccellenza delle proprie
imprese e la capacità dei propri cittadini, dando loro la possibilità di
esprimere appieno le proprie potenzialità.
Vogliamo un Paese che valorizzi le capacità di produrre ricerca e innovazione,
dando la possibilità ai nostri ricercatori di lavorare e studiare in università
che siano organizzate, valutate e finanziate alla stregua dei migliori atenei
del mondo. Un Paese in cui ai giovani siano concessi mezzi e possibilità di
crescere professionalmente in ambienti lavorativi che incoraggino l’investimento
sulle proprie capacità e fondi per sostenere idee imprenditoriali.
Protezione - Vogliamo essere una comunità coesa e forte, che persegue il bene
comune.
Vogliamo un Paese con un forte senso di legalità, rispettoso delle regole,
consapevole dell’importanza dei doveri di ciascuno. Vogliamo un Paese sicuro in
ogni senso: sicuro sul lavoro, sicuro per le strade, sicuro nelle città, sicuro
nell’ambiente, con la prevenzione della calamità naturali. Un Paese libero dal
cancro della criminalità organizzata, dal fardello dell’evasione fiscale, dalla
corruzione, dall’inquinamento e dai rifiuti.
Libertà - Vogliamo un’Italia della democrazia e della partecipazione.
Vogliamo un Paese dove i poteri dello Stato agiscano nel rispetto reciproco,
formale e sostanziale, preservando il prestigio e la credibilità delle
istituzioni. Dove al cittadino sia data la possibilità di formare, prima che di
esprimere, liberamente la propria opinione.
Siamo una grande nazione di cittadini che vivono ogni giorno milioni di storie,
fatte di lavoro, passione e creatività. Donne e uomini che si impegnano a
migliorare il proprio avvenire e che oggi alla politica chiedono soprattutto una
prospettiva di speranza, insieme alla capacità di restituire visione e senso del
futuro.
Vi aspetto in tanti in fila ai seggi domenica 25 ottobre per dire SI ad un
partito laico, unito, un partito che decide, che torna a vincere e che cambia
l'Italia liberandola dagli effetti illusionistici di questa destra. Il 25
ottobre è la nostra occasione, il 25 ottobre votiamo la mozione Marino e
sorprendiamo l'Italia!
Ignazio Marino
Candidato alla segreteria del Partito Democratico
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