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"Baruffe" tra ricchi
giornalisti tv
15.04.09
Vespa vs Santoro
''Le condizioni di Santoro in Rai sono di assoluto privilegio". Lo scrive
Bruno vespa, conduttore di "Porta a Porta", a "Ultime da Babele", programma
radiofonico di Radiouno condotto da Giorgio Dell'Arti. "Debbo chiarire
innanzitutto -scrive Vespa nella lettera, letta da Dell'Arti in trasmissione-
che 'Porta a Porta' e' prodotto dalla Rai e non da me e che il mio contratto
risale al 2001, tanto e' vero che vengo pagato con il controvalore in euro delle
lire di allora, quando si stabili' che comunque avrei guadagnato di meno di
colleghi in condizioni analoghe".
"Questo nonostante io -prosegue Vespa- avessi contrattato le mie dimissioni da
direttore giornalistico con una liquidazione da direttore di appena 300 milioni
di lire dopo 39 anni di anzianità. Le condizioni di Santoro in Rai sono di
assoluto privilegio, egli risponde al Direttore Generale mentre io al Direttore
di Rete".
"Lui -sottolinea Vespa- ha tutta la redazione con contratto giornalistico che ai
miei non viene riconosciuto: tanto e' vero che quando fanno causa alla Rai la
vincono proprio per il confronto con la redazione di Santoro. Michele -conclude-
e' un bravo autore tv, ma e' noto che se io avessi fatto programmi come i suoi
da molti anni avrei dovuto abbandonare la Rai". (Adnkronos)
Santoro vs Vespa
"Dopo Fini, Berlusconi, Gasparri, Cicchitto, Carra e Merlo non poteva
mancare Bruno Vespa". Questa la risposta di Michele Santoro, sul sito di "Annozero",
nella rubrica 'Vaf' (valutazioni a freddo), agli attacchi di Bruno Vespa.
"Comprendiamo -prosegue Santoro- le ragioni per le quali al conduttore di 'Porta
a Porta' converrebbe che 'Annozero' non esistesse. Ma noi siamo per il libero
mercato".
"Se dovessimo inoltre giudicare -continua Santoro- la sua qualità giornalistica
dalle false notizie e dalle considerazioni infondate che fa sui contratti in
vigore nella nostra redazione, dovremmo dedurne che deve rifare l'esame".
"Invece -prosegue Santoro- continuiamo ad avere un certo rispetto delle sue
capacità e lo invitiamo a venire da noi con i suoi redattori, in modo che ci
possa essere un amichevole confronto sulle rispettive posizioni e sulla realtà
delle cose. p.s. - conclude- non dimentichi di portare il suo contratto".
Ma perché i due non mandano un comunicato all'Ansa allegando copia del loro
contratto così ognuno si fa una propria idea di come si fa informazione in
questo nostro disgraziato paese? O è come chiedere al mago di svelare il
trucco? (Heos)
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