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Politica - Articoli 2009 |
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di Franck Biancheri * 31.03.09 - Signore e Signori, Il vostro prossimo incontro avrà luogo a Londra tra pochi giorni, ma siete consci del fatto di avere a disposizione meno di un semestre per evitare che il mondo cada in una crisi che impiegherà minimo un decennio per essere risolta, accompagnata da una serie di tragedie e turbamenti? Questa lettera, redatta da LEAP/E2020, che previde l’arrivo della “crisi globale del sistema” già tre anni fa, intende spiegare brevemente il perché di ciò che è successo e fornire suggerimenti su come evitare futuri danni. Mentre stavate appena cominciando a sospettare lo scoppio della crisi meno di un anno fa, LEAP/E2020, nel secondo numero del suo « Global Europe Anticipation Bulletin » (GEAB N°2), aveva già anticipato che il mondo stava entrando nella fase di innesco di una crisi di proporzioni storiche. Da allora, mese dopo mese, LEAP/E2020 ha insistentemente continuato a rilasciare previsioni altamente accurate riguardo allo sviluppo della crisi con la quale il mondo sta lottando. Perciò ci sentiamo liberi di scrivere questa lettera aperta, che speriamo vi sia di aiuto nelle decisioni che dovrete prendere tra pochi giorni. Questa crisi sta diventando sempre più pericolosa. Recentemente, nella trentaduesima edizione del suo Bollettino, LEAP/E2020 ha sollevato un allarme che riguarda direttamente voi, leader del G20. Se al termine del summit del prossimo 2 aprile a Londra non sarete atati in grado di adottare nuove ed audaci decisioni concentrate sui principali problemi, e di renderle operative entro l’estate 2009, la crisi provocherà una disarticolazione geopolitica entro fine anno, contagiando il sistema internazionale e la struttura stessa di alcune grandi entità politiche come USA, Russia, Cina o UE. Ogni possibilità di controllare il destino dei 6 miliardi di abitanti del mondo sarà per voi perduta. A voi la scelta: una crisi tra i 3 e i 5 anni oppure una crisi di almeno un decennio? Finora siete vi siete confrontati semplicemente con i sintomi e con gli effetti secondari della crisi, perché sfortunatamente non eravate preparati ad affrontare una crisi di queste dimensioni. Avete pensato che aggiungere carburante al motore globale sarebbe stato sufficiente, non rendendovi conto che il meccanismo si era rotto, senza speranza di essere riparato. In realtà, un nuovo motore dev’essere costruito in fretta perché il sistema internazionale si sta deteriorando di mese in mese. Dinanzi a una crisi di queste proporzioni, bisogna andare al cuore del problema. Avete di fronte soltanto due alternative: mettere in opera cambiamenti radicali, capaci di accorciare la durata della crisi e di diminuire le sue tragiche conseguenze, oppure rifiutare il cambiamento nel tentativo di salvare ciò che resta del presente sistema, estendendo così la durata della crisi ed aumentando le sue conseguenze negative. A Londra, il prossimo 2 aprile, potrete spianare la strada alla risoluzione della crisi in maniera organizzata in 3-5 anni, oppure trascinare il mondo verso un decennio terribile. Ci limiteremo a tre raccomandazioni che consideriamo strategiche nel senso che, secondo LEAP/E2020, se non saranno realizzate entro l’estate 2009, la disarticolazione geopolitica sarà inevitabile a partire dalla fine di quest’anno. Le tre raccomandazioni strategiche di LEAP 1. La chiave per risolvere la crisi sta nella creazione di una nuova riserva monetaria internazionale! La prima raccomandazione consiste in un’idea molto semplice: riformare il sistema monetario internazionale ereditato dal secondo dopoguerra e creare una nuova riserva monetaria internazionale. Il dollaro americano e l’economia non sono più in grado di supportare l’attuale ordine economico, finanziario e monetario mondiale. Fino a quando questo problema non verrà affrontato e risolto, la crisi peggiorerà. Infatti il cuore della crisi sta nei prodotti finanziari, nelle banche, nei costi dell’energia… e nelle sue conseguenze in termini di disoccupazione di massa e di collasso degli standard di vita. E’ quindi di vitale importanza che questo sia il tema principalei del G20 di Londra e che in quella sede vengano mossi i primi passi per la risoluzione del problema. La soluzione è ben nota: creare una moneta internazionale di riferimento (che potrebbe essere chiamata “Global”), basata su un paniere di valute corrispondenti alle principali economie mondiali - es. Dollaro, Euro, Yen, Yuan, Khaleeji (che verrà lanciata nel 2010 dagli Stati del Golfo), Rublo, Real…- gestita da un “Istituto Monetario Mondiale”, la cui amministrazione rispecchi il rispettivopeso delle economie le cui valute compongono il “Global”. Dovete chiedere al FMI e alle banche centrali coinvolte di preparare il piano entro giugno 2009, fissando la data di implementazione per il primo Gennaio 2010. Questo è l’unico mezzo a vostra disposizione per riprendere in mano una situazione ormai fuori controllo; questo è l’unico mezzo che avete per conseguire una gestione globale e condivisa della crisi,la moneta è infatti la base dell’attività economica e finanziaria. Secondo LEAP/E2020, se quest’alternativa all’attuale collasso del sistema non sarà implementata entro l’estate 2009, dimostrando l’esistenza di una soluzione alternativa all’approccio “ciascuno per sé”, il sistema internazionale non sopravvivrà. Quegli del G20 che pensa sia meglio mantenere i privilegi collegati allo “status quo” il più a lungo possibile, dovrebbero meditare sul fatto che, se oggi possono ancora influenzare significativamente la futura forma di questo nuovo sistema monetario mondiale, una volta che la fase della disarticolazione geopolitica globale sarà iniziata, perderanno ogni capacità di farlo. 2. Istituire un sistema di controllo bancario il prima possibile La seconda raccomandazione è stata già menzionata più volte nei dibattiti preliminari al prossimo summit. Dovrebbe quindi essere semplice da adottare. Consiste nel creare un sistema di controllo bancario su scala globale entro fine anno, sopprimendo tutti i “buchi neri”. I vostri esperti hanno già suggerito diverse opzioni. Ora dovete scegliere: nazionalizzate le istituzioni finanziarie appena possibile! E’ l’unica via per evitare nuovi episodi di indebitamento di massa da parte loro (fenomeno che ha contribuito significativamente a produrre l’attuale crisi), e per dimostrare che avete un minimo cedibilità nel gestire i rapporti con i banchieri. 3. Il FMI deve valutare il sistema finanziario USA,britannico e svizzero La terza raccomandazione è collegata ad un problema politico molto delicato, che non può essere ignorato. E’ essenziale che il FMI presenti entro giugno 2009 al G20 una valutazione indipendente dei tre sistemi finanziari che sono il fulcro dell’attuale crisi finanziaria: USA, britannico e svizzero. Nessuna raccomandazione sostenibile può essere implementata efficientemente fino a che nessuno comprenderà il danno causato dalla crisi ai tre pilastri del sistema finanziario globale. Non è più tempo di essere gentili con i Paesi che si trovano al centro del caos finanziario. Scrivete una semplice e breve dichiarazione Infine, per favore, lasciateci ricordare che il vostro compito è di restaurare la vostra immagine davanti a 6 miliardi di persone ed a milioni di organizzazioni pubbliche e private. Non dimenticate quindi di scrivere una breve dichiarazione – non più lunga di due pagine – in cui presentate un massimo di 3-4 idee chiave che i non esperti possano leggere e comprendere. Se mancherete di farlo, nessuno leggerà ciò che avete da dire eccetto un ristretto circolo di specialisti, dunque non riguadagnerete la fiducia del pubblico e la crisi sarà destinata a peggiorare. Se questa lettera aperta vi avrà aiutato a comprendere che la Storia vi giudicherà a seconda del successo o del fallimento del Summit, esso sarà servita. Secondo LEAP/E2020, i vostri cittadini non aspetteranno più di un anno per giudicarvi. Almeno questa volta non potrete dire che nessuno vi aveva avvisato!
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Franck Biancheri Vedi anche www.societa-aperta.org www.terzarepubblica.it
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Direttore responsabile Umberto Pivatello Sede Amministrativa - Redazione Heos Editrice Via Muselle, n° 940 37050 Isola Rizza - Verona (Italy) Tel.fax +39 045 69 70 187 - +39 045 958 18 55 mob. +39 345 92 95 137 Email: heos@heos.it Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7 marzo 1997 |