|
Montecitorio voto bipartisan, Udc contro. Favorevole l'Idv.
Via libera
alla Camera, il testo torna al Senato
Passa il federalismo, il Pd si astiene
25.03.09 - Il testo votato alla Camera prevede, tra l'altro, il passaggio per
gli enti locali dal principio della spesa storica a quello dei costi standard, e
dai trasferimenti statali alla compartecipazione ai tributi erariali. Gli enti
territoriali avranno in prospettiva autonomia tributaria, ma non dovrà aumentare
la pressione fiscale nel suo complesso. Un fondo perequativo garantirà anche
agli enti locali delle aree più svantaggiate di poter contare le stesse risorse
di cui dispongono oggi grazie ai trasferimenti statali. Prevista anche la
perequazione infrastrutturale. Il ddl consente poi la creazione di nove città
metropolitane, fra cui Reggio Calabria, e di Roma capitale. E proprio per Roma,
poi, è passato l'ordinamento transitorio che ne sancisce i poteri. Varato il
testo, si passerà alla stesura dei decreti attuativi su cui dovrà dare parere
una Bicameralina composta da metà deputati e metà senatori.
Che ne sarà adesso delle regioni a statuto speciale? Avranno ancora senso in uno
stato federale come si accinge a diventare l'Italia? Certamente no. E questo
sarà il vero punto critico del federalismo italiano. I privilegi delle regioni a
statuto speciale sono anacronistici, e le ripartizioni delle risorse che
attualmente le vedono beneficiarie oltretutto non sono omogenee. Se l'Italia
diventerà effettivamente uno stato federale senza aggettivi, la transizione
delle regioni a statuto speciale verso l'ordinario sarà molto, molto costosa per
lo Stato italiano.
Politica, news,notizie,articoli,inchieste,interviste
|