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Immigrati, la Ue
all'Italia: preparatevi
a ondate
18.03.09 - I primi effetti della crisi economica nel continente africano
comporteranno nei prossimi mesi un forte aumento dell'immigrazione clandestina
alle frontiere meridionali dell'Unione europea, in particolare in Italia e a
Malta. A lanciare l'allarme è il vicepresidente della Commissione europea e
commissario per Giustizia, Libertà e Sicurezza, Jacques Barrot, in una nota
interna destinata agli altri 26 commissari Ue a Bruxelles, di cui ADNKRONOS
International anticipa il contenuto.
«Anche
se il flusso di immigrati clandestini per via marittima ha smesso oggi di essere
un fenomeno estivo, è probabile che nei prossimi mesi la pressione aumenti in
modo significativo»,
avverte Barrot nel resoconto interno del suo recente viaggio a Lampedusa e a
Malta.
In particolare, secondo il responsabile Ue,
«l'aggravarsi
della crisi economica e i suoi primi effetti reali in Africa avranno un impatto
diretto sulle categorie di popolazione più inclini all'immigrazione (uomini e
donne in buona salute, giovani, relativamente istruiti ma senza prospettive a
breve e medio termine)».
Nel documento, Barrot insiste quindi sull'esigenza di fornire ai Paesi più
esposti ai flussi migratori, in particolare Italia e Malta ma anche Spagna,
Grecia, Cipro, una risposta congiunta e un maggiore sforzo di solidarietà a
livello dell'Unione. La frontiera meridionale marittima dell'Unione - ricorda il
responsabile Ue - non è solo la porta d'accesso per questi Paesi ma per l'Europa
intera.
Barrot, sottolinea: «Queste
sfide hanno bisogno di una risposta globale e un'iniziativa politica forte.
Serve maggiore solidarietà con questi Stati membri, sia per far fronte a queste
sfide importanti, sia per garantire condizioni di accoglienza dignitose e umane
a queste persone. Questa solidarietà passa in primo luogo dal finanziamento
comunitario, che deve continuare a sostenere l'Italia e Malta nei loro sforzi di
accoglienza».
Il responsabile di Bruxelles ricorda quindi che nel corso della sua visita le
autorità maltesi e italiane hanno chiesto un potenziamento dell'azione di
Frontex, l'agenzia per il controllo delle Frontiere esterne dell'Ue. Ed è
proprio in questo contesto che Barrot ha proposto la creazione di antenne locali
di Frontex nelle regioni più colpite dai flussi migratori marittimi.
Quanto alla Libia, principale punto di partenza degli immigrati irregolari,
Barrot suggerisce di lanciare "un sistema di sorveglianza sulle frontiere
meridionali libiche, coordinato con il pattugliamento congiunto delle sue acque
territoriali". Per ridurre il carico migratorio sui Paesi dell'Europa
meridionale, sottolinea, è anche "essenziale proseguire, approfondire, e
sviluppare la cooperazione con i Paesi di origine e di transito".
Proprio con la Libia, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato
operazioni congiunte lungo le coste libiche, previsto dall'accordo di
cooperazione da i due Paesi siglato nelle scorse settimane: inizierà 'non oltre
il 15 maggio'. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni,
intervenuto al question time alla Camera.
(Adnkronos/Aki)
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