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Politica - Articoli 2007 - 2008 - 2009
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sito http://www.adnkronos.com/ ''Lo
presentiamo e lo approviamo il 12 ottobre'' 01.10.07 - è scontro nella maggioranza. Il premier a Ferrero: ''Non si può cambiare in modo unilaterale''. Il ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee, Bonino: ''Stupefacenti e irricevibili le sue dichiarazioni''. Damiano all'Adnkronos: ''Solo le parti sociali possono modificarlo''. Bertinotti: ''La partita è aperta'' è il welfare questa volta a dividere la maggioranza. "è un protocollo firmato con le parti sociali e quindi rimane quello firmato con le parti sociali", taglia corto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, oggi a Bologna, chiarendo che "non si possono cambiare i protocolli in maniera unilaterale". Il premier chiarisce dunque la sua posizione relativamente alle polemiche sorte tra chi domanda che il protocollo sia approvato così com'è e chi, invece, sostiene ci siano ancora dei margini di discussione per modificarlo. E puntualizza che "questa polemica è nata sul perché non abbiamo messo in calendario il protocollo. Era una riunione pienissima. Il protocollo lo presentiamo e lo approviamo il 12 ottobre". "Poi è chiaro che - conclude il Professore - il Parlamento ha una sua ampia libertà di azione". A innescare la miccia è stato il ministro della Solidarietà, Paolo Ferrero il quale, in un'intervista a 'Repubblica', aveva detto che ''è del tutto possibile migliorare (l'accordo sul welfare ndr), puntare a un disegno di legge più avanzato''. Immediata la replica del ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee, Emma Bonino: ''Sono francamente stupefacenti ed irricevibili le dichiarazioni del ministro Ferrero di queste ore, all'indomani dell'approvazione della legge finanziaria da parte del governo, parole che contraddicono le stesse affermazioni del presidente del Consiglio''. ''Il protocollo del Welfare - osserva Bonino - è e deve essere parte integrante di questa legge finanziaria e non può e non deve essere toccato. Non vi sono margini per compensazioni politiche o correzioni, integrazioni o chiarimenti. Il protocollo del Welfare contiene chiare indicazioni, e costi evidenti in termini di bilancio dello Stato, che dovranno essere trasposte in altrettanto univoci testi legislativi''. ''Il
governo è impegnato a tradurre il protocollo in normative di legge come
previsto attraverso un collegato che mantenga l'unitarietà e l'integrità del
protocollo che dovrà essere approvato senza spezzettamenti'', afferma dal canto
suo il ministro del Lavoro, Cesare Damiano. ''Come è stato più volte ripetuto,
anche dal presidente del Consiglio, la rotta da mantenere è quella di una
applicazione che corrisponda ai contenuti che abbiamo negoziato con le parti
sociali, le uniche che possono cambiare questi contenuti''. ''Naturalmente -
sottolinea il ministro - il Parlamento è sovrano e potra' richiedere le sue
modifiche, ma dobbiamo considerare che non sempre le cose vengono migliorate. In
molti casi possono peggiorare e questo farebbe saltare l'equilibrio sociale che
il protocollo ha realizzato''.
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