Info commerciali
Acquista
l'essiccatore solare
|
I nostri prodotti |
| Libri |
|
in omaggio "Guida
ai Vini Veneti"
|
![]() |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
|
![]() |
|
|
|
Nella redazione virtuale in Italia:
|
|
Esperto Internet: |
|
Consulente scientifico problematiche del restauro
valorizzazione dei beni culturali:
|
|
Politica - Articoli 2007 - 2008 - 2009
|
||||||||||||
|
29.08.07 - È un non invidiabile primato quello detenuto saldamente dall’ Italia se stiliamo un confronto europeo tra le imposte e tasse versate pro-capite (in cui mancano però i contributi sociali) e la spesa sociale ricevuta. E dai dati elaborati dalla CGIA di Mestre, purtroppo, il Belpaese ne esce maluccio da questo confronto tra i tre più importanti paesi europei dell’area dell’euro. Dall’analisi dei dati si evidenzia come ogni italiano versi all’erario in media 6.665 euro di imposte l’anno contro i 5.877 pagati da un cittadino tedesco. E se i francesi pagano allo Stato qualcosa di più di noi, in media 6.778 euro di tasse pro capite, è pure vero che ricevono in cambio 9.467 euro sotto forma di spesa sociale a fronte dei soli 7.047 euro degli italiani. Anche la Germania dimostra di essere altrettanto generosa con i propri cittadini che si vedono beneficiare di un trasferimento pro capite pari a 8.655 euro. “è un dato molto negativo – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - perché dimostra , se ce ne fosse ancora bisogno, come pur in presenza di un peso tributario così elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società”. Un quadro a tinte fosche quello disegnato da Bortolussi che aggiunge: “Le tasse sono così elevate perché siamo costretti a mantenere una spesa pubblica eccessiva, un apparato elefantiaco fonte di enormi sprechi di denaro pubblico e di inefficienze e se qualcuno può obiettare che se le tasse sono alte perché c’è troppa evasione, cosa innegabile, allora si faccia emergere tutta l’economia sommersa e si faccia pagare chi è completamente sconosciuto al fisco e non si continui a colpire chi le tasse le paga già”. Insieme all’analisi critica, la riflessione attorno ai dati evidenziati dalla CGIA di Mestre può essere anche l’occasione per lanciare un appello ed al tempo stesso un suggerimento costruttivo. “ Non c’è giustizia ed equità nel continuare a pagare più degli altri avendo in cambio servizi più scadenti sia qualitativamente che quantitativamente - conclude Bortolussi - perciò ora sarebbe indispensabile tagliare le tante inefficienze di una Pubblica Amministrazione pesante e farraginosa, permettendo così di ridurre le imposte. Purtroppo, vedo che si persevera nel chiedere solo sacrifici ulteriori ai contribuenti italiani anziché far pagare meno a tutti e razionalizzare la spesa pubblica, così come avviene negli altri paesi europei”.
Tasse e spesa sociale valori in € (1 gennaio 2005)
(*) sono state considerate solo le entrate tributarie e quindi sono esclusi i contributi sociali effettivi e figurativi Fonte http://cgia.slowdata.com
Politica. notizie,articoli,news,interviste |
||||||||||||
| Abbonati al settimanale in pdf Heos.it solo € 17,00 | ||||||||||||
| Torna all'indice degli articoli di Politica | ||||||||||||
|
Direttore responsabile Umberto Pivatello Sede Amministrativa - Redazione Heos Editrice Via Muselle, n° 940 37050 Isola Rizza - Verona (Italy) Tel.fax +39 045 69 70 187 - +39 045 958 18 55 mob. +39 339 29 65 817 Email: heos@heos.it Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7 Marzo 1997 |