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Energie rinnovabili
Progetti agro energetici 13.12 - Enel (attraverso l’Ad Fulvio Conti e Coldiretti (per mano del suo presidente Sergio Marini), hanno firmato un protocollo di intesa per collaborare nella realizzazione di progetti agro energetici finalizzati alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e, in particolare, da biogas e biomasse solide di origine agricola. In particolare, comunica una nota, Enel Green Power e Consorzi Agrari d'Italia svilupperanno congiuntamente progetti mirati a favorire lo sviluppo di filiere agro energetiche locali, secondo un modello di generazione di energia distribuita da biomasse, in modo da sostenere lo sviluppo di veri e propri distretti agroenergetici. A tale scopo, verra' creata una nuova joint venture - partecipata al 51% da Enel Green Power e al 49% da Cai - che sarà dedicata prevalentemente alla promozione e all'implementazione di progetti di generazione di energia elettrica da biomassa solida da filiera nazionale, e che potrà sviluppare anche progetti fotovoltaici su tetti e terreni dei consorzi agrari. «Siamo lieti di avviare oggi un nuovo modello di business nelle fonti rinnovabili che combina i vantaggi ecologici degli impianti a biomasse, una fonte rinnovabile con un alto potenziale di sviluppo per Enel Green Power, con le ricadute positive sul mondo agricolo locale. - sottolinea Conti - Questo accordo si inserisce in un programma di collaborazioni per rendere lo sviluppo delle biomasse da filiera nazionale sempre piu' efficiente e sostenibile». E marini di rincalzo: «'L'accordo segna un ulteriore passo in avanti nel nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana che si estende al campo energetico con una dimostrazione concreta del grande contributo che possono offrire le imprese agricole italiane per una crescita del Paese su basi di sostenibilità dal punto di vista ambientale e occupazionale». Soddisfatto anche Francesco Storace, amministratore delegato di Egp: «Sviluppare la filiera corta, ossia le biomasse locali, significa valorizzare il territorio che ospita l'impianto, sostenendo la necessaria differenziazione delle coltivazioni dedicate verso quelle energeticamente più utili, e contribuire, quindi, allo sviluppo dell'indotto». La notizia Ansa è ottima ma resta in sospesa la domanda: colui che realizza progetti agro energetici finalizzati alla produzione di energia elettrica paga le tasse sul guadagno oppure tutto ricade come sempre (almeno fino ad oggi) sulla bolletta che tutti noi paghiamo? (Red)
Redazione online Heos.it
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