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Considerati
infondati e inammissibili 26.06 - La Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi sollevati da dieci Regioni sulla legge delega del 2009 sul nucleare, dichiarandoli in parte infondati e in parte inammissibili. A impugnare la legge n. 99 del 2009 che ha conferito al governo la delega per la riapertura degli impianti nucleari in Italia sono state Toscana, Umbria, Liguria,Puglia, Basilicata, Lazio, Calabria, Marche, Emilia Romagna e Molise. Anche la regione Piemonte aveva fatto ricorso alla Consulta che però la nuova giunta guidata dal leghista, Roberto Cota, ha deciso di ritirare il ricorso. NUMEROSI I PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ della legge delega lamentati dalle Regioni. Al governo sono stati contestati soprattutto: l'assenza di intesa e raccordo con ciascuna delle Regioni interessate dalla scelta dei siti delle centrali; i criteri e le modalità di esercizio del potere sostituivo dell'esecutivo centrale in caso di mancato accordo; la possibilità di dichiarare i siti aree di interesse strategico nazionale, soggette a speciali forme di vigilanza e di protezione; la procedura che prevede una autorizzazione unica (e non a livello locale) sulle tipologie di impianti per la produzione di energia nucleare rilasciata previa intesa della Conferenza unificata e dopo delibera del Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica ... Testo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it Energie rinnovabili. Notizie,articoli,news,interviste, rivista scientifica tecnologia heos.it.
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