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Cultura
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2009 |
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Cultura
Il
libro segnalato C'è spazio per tutti Mondadori 2010 Pagine 266 € 22,00
11.12 - Come tutte le scienze, anche la geometria affonda le sue radici nella notte dei tempi. Ricostruirne la storia significa ripercorrere il cammino stesso della civiltà umana, e individuare le tracce lasciate da questa disciplina nelle opere d'arte di tutte le epoche e di tutti i popoli. A cominciare per esempio dalle piramidi, che ci rivelano le conoscenze degli Egizi nel campo dei poligoni e dei solidi. O dallo Sri Yantra, un antico e misterioso oggetto di culto indiano che nasce da una complessa intersezione di triangoli. Fino all'arte contemporanea, dove scopriamo la struttura nascosta nei singolari dipinti di Salvador Dalì, o ci soffermiamo sull'arte astratta di Kandinsky e Mondrian, le cui opere sembrano essere state pensate appositamente per illustrare un testo di geometria. Con il suo stile, leggero e divertente, Piergiorgio Odifreddi trasforma quello che è stato e continua a essere uno dei peggiori incubi scolastici per gli studenti di ogni generazione in un viaggio attraente, ricco di sorprese e di curiosità. Un’ occasione per riscoprire in una nuova luce vecchie conoscenze come Pitagora, Euclide e Archimede, per abbandonare timori e stereotipi, e partire con entusiasmo alla conquista dello spazio geometrico. Odifreddi considera nella prima parte del suo racconto lo spazio euclideo, ma successivamente sposta incidentalmente e opportunamente l'attenzione del lettore su altri tipi di spazio, quelli non-euclidei dovuti agli studi più avanzati, nel XIX secolo, di Gauss, Bolyai, Riemann e Lobacevskij. Lo spazio euclideo è omogeneo, illimitato, isotropo, continuo e, come si dice, “a curvatura zero”, caratteristiche che non sempre si trovano nella nostra percezione della realtà, e neppure nell'esperienza artistica, come si vede in certi quadri di Vincent van Gogh. La geometria elementare di Euclide poggia sul celebre postulato delle parallele che, nella formulazione di Proclo, afferma che per un punto fuori di una retta passa una sola parallela alla retta. La premessa di altre geometrie, che si sono dimostrate più idonee alla descrizione del'universo fisico, è di non assumere a priori quel postulato come vero o come falso. (Red)
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