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Per anni è
stato ritenuto una copia 08.05 - Per decenni è stato ritenuto una copia e quasi dimenticato in un deposito nel modenese. Ma quel dipinto di testa di donna, seppure a prima vista di foggia ottocentesca, è apparso subito stranamente raffaellesco, troppo raffaellesco per non meritare un esame più approfondito. E in pochi mesi di analisi a Firenze ecco la verità: il dipinto è proprio del maestro di Urbino, frammento superstite della prima stesura della celeberrima “Madonna della Perla” oggi conservata al museo del Prado di Madrid. La scoperta si deve alla sensibilità di Mario Scalini, soprintendente ad interim di Modena e Reggio Emilia e titolare della soprintendenza di Siena e Grosseto, che si occupa, tra l'altro, del progetto di allestimento del Palazzo Ducale di Sassuolo e della valorizzazione della Galleria Museo e Medagliere Estense di Modena. Non appena ha potuto osservare il dipinto, Scalini non ha potuto fare a meno di pensare che quella “copia” era molto particolare. LA SUPERBA CORNICE Spiega Scalini: «Il primo indizio è stato il tratto finissimo del disegno, ma a mettermi sulla strada giusta anche la cornice, una superba cornice “di galleria” seicentesca, inusuale se la “testa ... Articolo completo in abbonamento con Heos.it sito Cultura. articoli, notizie,news,interviste |
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