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sito cronaca attualità news Il costo dell'energia elettrica strozza l'economia italiana 27.12 - Oltre l’85% dell’energia primaria consumata nel nostro paese proviene dall’estero sotto forma di olio combustibile, carbone, gas naturale (Putin ringrazia) ed energia elettrica importata attraverso gli elettrodotti. Nel suo complesso questa enorme quantità di energia equivale a circa 164 milioni di tonnellate di petrolio. I nostri consumi elettrici rappresentano circa il 15% dei consumi energetici totali. La nostra dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili arriva al 72 per cento: 50% gas, 17% carbone e 5% olio combustibile. Ma a questi va aggiunto un altro 14% di energia elettrica che viene acquistata direttamente da Francia, Svizzera e Slovenia, tre paesi confinanti che ospitano reattori nucleari, quindi noi tutti finanziamo lautamente il loro nucleare. a tale riguardo vale la pena ricorda che. la Francia ha 59 centrali nucleari; la Svizzera 5, la Slovenia una. L’Italia è l’unico paese del G8 a non ospitare impianti nucleari attivi in compenso si contribuisce a mantenere le loro centrali nucleari. Secondo i dati di Eurostat relativi al 2008 le famiglie e le imprese italiane pagano il chilowattora elettrico circa il 40 per cento più della media europea, e l’80-90 per cento più del prezzo praticato in Francia. Questo record negativo contribuisce a rendere l’economia italiana meno competitiva, essendo il costo dell’energia uno dei fattori di produzione più importanti. L’alto costo dell’energia elettrica, oltre a gravare sui consumi familiari, contribuisce a penalizzare tutti i comparti industriali, specie quelli ad alta intensità elettrica, come la siderurgia. Non è un caso che le industrie di Marghera chiudano uno dopo l'altra per riaprire in Slovenia dove l'energia elettrica costo meno della metà e la tassazione non raggiunge il 20%. Il basso costo dell’energia elettrica in Francia è invece una diretta conseguenza delle scelte strategiche di quel paese, che oggi trae dal nucleare oltre il 76 per cento dell’energia elettrica prodotta. Illuderci sul fotovoltaico allo stato attuale dell'evoluzione tecnologica per poter tutti pagare un po' di meno l'elettricità che si consuma è roba da matti. Il fotovoltaico come l'eolico oggi e per lungo tempo ancora si regge e si reggerà perché ci sono abbondanti incentivi statali che, ovviamente, sosteniamo tutti noi attraverso la nostra bolletta anche se di fatto non siamo possessori di un tetto fv o di un mini impianto eolico. site News, politica, attualità. Notizie. Articoli. Cronaca. Rivista politica Heos.it
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