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Pranzo di Natale e cenone di Capodanno? Meglio se vegetariani
21.12 - Caponata di melanzane, paté di lenticchie o teste di funghi champignon ripiene per iniziare. Spaghetti con petali di girasole, rosa e garofano ma anche timballo di maccheroncini con zucca e lenticchie come primo piatto. Patate in tegame alle noci o insalata di couscus e crudità come secondo. E infine, pasta frolla vegan, sorbetto allo sciroppo di fiori di sambuco o banana flambé per “chiudere in dolcezza”. I piatti vegetariani per Natale o Capodanno sono tantissimi, e numerosi sono i siti web dedicati all'argomento ( www.scienzavegetariana.it ,www.veganblog.it , www.cottoecrudo.com , ad esempio); veri e propri ricettari a portata di mouse per creare gustosissimi menù, salutari non soltanto per l'uomo ma anche per gli animali. “Il vegetarismo allunga la vita e ne migliora la qualità - spiegano all'Enpa -. Una ricerca inglese pubblicata sul British Journal of Cancer, ha infatti dimostrato che i vegetariani hanno meno probabilità di ammalarsi di tumore rispetto a chi mangia carne”. Secondo quanto emerge da questo studio, uno dei più recenti, i vegetariani hanno il 45% di probabilità in meno di sviluppare il cancro del sangue (leucemia e altri tipi) e il 12% di probabilità in meno di manifestare un qualsiasi tipo di tumore; inoltre, chi consuma molta carne (due volte al giorno, per esempio), vede aumentare del 35% il rischio di ammalarsi di cancro all’intestino. Ma il vegetarismo, avverte l'Ente Nazionale Protezione Animali, rappresenta anche una scelta etica che permette di salvare la vita a milioni di animali, sopratutto agnelli. “Con l'approssimarsi delle festività natalizie – aggiungono all'Enpa - si compie una vera e propria strage silenziosa, come testimoniano le statistiche dell'Istat”. Negli ultimi nove anni, infatti, nel solo mese di dicembre sono stati macellati in media circa 1,7 milioni di agnelli, vale a dire circa il 300% in più rispetto agli altri mesi dell'anno (non considerando il periodo pasquale), quando finiscono nei mattatoi tra i 400 mila e i 500 mila agnelli. Per loro, il Natale si rivela addirittura più letale della Pasqua. “Dopo i picchi registrati a dicembre del 2005 e del 2006 con 1,9 milioni di animali macellati, nel 2009 si è registrata una timida inversione di tendenza con 1,6 milioni di agnelli uccisi – concludono all'Enpa -. Impressionante l'escalation di macellazioni tra dicembre e novembre che nel 2009 sono state, rispettivamente, 1,6 milioni e 400 mila. Un dato, quest'ultimo che a grandi linee conferma il trend degli ultimi nove anni con, rispettivamente, 1,7 milioni macellazioni a dicembre e 460mila a novembre”. vedi www.enpa.it site News, politica, attualità. Notizie. Articoli. Cronaca. Rivista politica Heos.it
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