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I dati di Bankitalia 20.12 - La
distribuzione della ricchezza è caratterizzata da un elevato grado di
concentrazione: molte famiglie detengono livelli modesti o nulli di ricchezza;
all’opposto, poche famiglie dispongono di una ricchezza elevata. Le informazioni
sulla distribuzione della ricchezza – desunte dall’indagine campionaria della
Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane indicano che alla fine del
2008 la metà più povera delle famiglie italiane deteneva il 10 per cento della
ricchezza totale, mentre il 10 per cento più ricco deteneva quasi il 45 per
cento della ricchezza complessiva. L’indice di Gini, che varia tra 0 (minima
concentrazione) e 1 (massima concentrazione), risultava pari a 0,613,
sostanzialmente in linea con quello osservato nel 2006. Debiti nelle famiglie italiane. Nel confronto internazionale le famiglie italiane risultano poco indebitate; alla fine del 2008 l'ammontare dei debiti era stato pari al 78% del reddito disponibile lordo: in Germania e in Francia esso risultava pari a circa del 100%, negli Stati Uniti e in Giappone al 130%. Lo afferma la Banca d'Italia. Il 41% dei debiti delle famiglie italiane è rappresentato dai mutui per l'acquisto della casa. A fine 2009
le passività finanziarie delle famiglie italiane erano costituite per circa il
41 per cento da mutui per l'acquisto dell'abitazione; la quota di indebitamento
per esigenze di consumo ammontava a circa il 12,5 per cento, quella per altri
usi personali al 21,4 per cento. I debiti commerciali e gli altri conti passivi
costituivano circa il 22 per cento delle passività delle famiglie. Tra la fine
del 2008 e la fine del 2009 il valore dei mutui per l'acquisto dell'abitazione,
spiega Via Nazionale, è aumentato del 2 per cento, un tasso in forte
decelerazione rispetto agli anni precedenti: tra la fine del 2007 e la fine del
2008 era stato pari al 5 per cento; il tasso medio annuo di crescita tra il 1995
e il 2007 a quasi il 17. Una decelerazione ha caratterizzato anche il credito al
consumo, dal 23 per cento in media nel periodo 1995-2007, al 6 e 4,7 per cento
negli ultimi due anni. Secondo studi recenti, citati da Palazzo Koch, la
ricchezza netta mondiale delle famiglie ammonterebbe a circa 160.000 miliardi di
euro. La quota relativa all'Italia sarebbe pertanto di circa il 5,7 per cento;
tale quota appare particolarmente elevata se si considera che l'Italia
rappresenta poco oltre il 3 per cento del Pil mondiale e meno dell'1 per cento
della popolazione del pianeta. La ricchezza della famiglie. - Nel primo semestre 2010 la ricchezza netta delle famiglie sarebbe diminuita dello 0,3 per cento in termini nominali. E' quanto si legge nel rapporto della Banca d'Italia secondo che cita stime preliminari secondo cui il lieve calo è dovuto "a una diminuzione delle attività finanziarie e a un aumento delle passività, che hanno più che compensato la crescita delle attività reali". La ricchezza lorda delle famiglie italiane alla fine del 2009 è stimabile in quasi 9.500 miliardi di euro, quella netta in 8.600 miliardi, corrispondenti a circa 350 mila euro in media per famiglia. Lo afferma la Banca d'Italia aggiungendo che le attività reali rappresentavano il 62,3% della ricchezza lorda, le attività finanziarie il 37,7%. Le passività finanziarie costituivano il 9,1% delle attività complessive. La ricchezza netta complessiva è aumentata tra la fine del 2008 e la fine del 2009 di circa l'1,1%, per effetto di un aumento del valore delle attività finanziarie (2,4%) superiore a quello delle passività (1,6%); le attività reali hanno registrato un rialzo più lieve (0,4%). A prezzi costanti, usando come deflatore quello dei consumi, l'aumento della ricchezza complessiva è stato dell'1,3%. Stabile il valore della casa. Resta stabile, alla fine del 2009, il valore del 'mattone' detenuto dalle famiglie italiane. Secondo l'indagine della Banca d'Italia la ricchezza in abitazioni detenuta dalle famiglie italiane poteva essere stimata in circa 4.800 miliardi di euro. In termini reali la ricchezza in abitazioni è aumentata rispetto alla fine del 2008 dello 0,4 per cento. In media per famiglia il valore delle abitazioni è pari a circa 200.000 euro. La ricchezza in abitazioni, a prezzi correnti, è cresciuta tra la fine del 2008 e la fine del 2009 di circa lo 0,3 per cento (circa 13 miliardi di euro), un valore molto inferiore al tasso medio annuo del periodo 1995-2008 (circa il 6,3 per cento), a causa del rallentamento delle quotazioni sul mercato immobiliare. In termini reali, la variazione della ricchezza in abitazioni rispetto al 2008 è risultata pari a circa lo 0,4 per cento. Secondo i dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia del Territorio, durante la prima metà del 2010 i prezzi degli immobili sono risultati sostanzialmente stabili rispetto alla fine del 2009. Sulla base di queste e di altre informazioni, si ipotizza un incremento del valore della ricchezza in abitazioni per il primo semestre del 2010 inferiore all'1 per cento. Meglio le
Poste dei Bot. Prosegue nel 2009 la fuga delle famiglie dai Titoli di
Stato complici, probabilmente i bassi tassi di interesse. Secondo il rapporto
della Banca d'Italia "nel 2009 è proseguita la ricomposizione dei portafogli
delle famiglie verso forme di investimento più liquide, quali i depositi in
conto corrente e il risparmio postale, le cui quote di ricchezza finanziaria
sono cresciute rispettivamente di 1,4 e 0,3 punti percentuali". Rispetto al 2008
si osserva una riduzione della quota di ricchezza detenuta in titoli pubblici
italiani, pari a oltre 2 punti percentuali, mentre è cresciuta quella detenuta
in azioni e partecipazioni (aumento della quota di oltre un punto percentuale).
Più in particolare, osserva Via Nazionale, si osserva una ricomposizione dei
portafogli verso titoli esteri a discapito dei titoli italiani: la quota di
ricchezza finanziaria detenuta in obbligazioni e azioni estere è cresciuta di
oltre un punto percentuale mentre quella detenuta in obbligazioni e azioni
italiane è diminuita di 1,8. Dopo la forte riduzione di ricchezza detenuta in
fondi comuni d'investimento osservata durante il 2008, il 2009 vede una ripresa
seppur debole di questo comparto. News, politica, attualità. Notizie. Articoli. Cronaca. Rivista politica Heos.it
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