La casa
e l'energia rinnovabile.
Il tuo consulente
risponde
>>
|
I nostri prodotti |
| Libri |
|
Novità!
in omaggio "Guida
ai Vini Veneti"
|
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
|
Info
commerciali |
![]() |
|
Attualità - Articoli 2010 |
|
Vai alla demo del settimanale Heos.it >> |
|
News Secondo le
ricerche dei sismologi spagnoli 13.12 - Si possono identificare schemi specifici nel comportamento sismico prima che un terremoto colpisca la penisola Iberica. Lo hanno scoperto i cercatori spagnoli. Presentato nella rivista Expert Systems with Applications, lo studio si potrebbe rivelare fondamentale per i ricercatori che tentano di determinare quando colpirà un terremoto. Il team tuttavia riconosce che le possibilità di prevedere un terremoto con una precisione del 100% sono minime. La ricerca si basa su dati ottenuti dall'Instituto Geograáfico Nacional, in modo particolare da 4.017 terremoti di intensità compresa tra 3 e 7 sulla scala Richter e il cui epicentro si trovava nella penisola Iberica o nelle acque circostanti tra il 1978 e il 2007. I ricercatori dell'Università Pablo de Olavide (UPO) e dell'Università di Siviglia hanno usato tecniche di clustering per valutare i vari movimenti sismici, di misura media e grande, in varie circostanze specifiche. «Usando delle tecniche matematiche, abbiamo scoperto degli schemi quando si verificano terremoti medio - grandi, ovvero terremoti superiori a 4,4 sulla scala Richter», ha spiegato al Cordis, Francisco Martínez Álvarez dell'UPO, uno degli autori dello studio. Applicando le tecniche di clustering ai dati, i ricercatori hanno scoperto analogie e schemi, e questo ha fornito loro migliori indizi circa il momento in cui si possono verificare i terremoti. I sismologi hanno concentrato la loro ricerca su due regioni che fornivano la maggiore quantità di informazioni: il mare di Alboran e la faglia occidentale Azzorre-Gibilterra. Essi hanno prestato particolare attenzione a tre elementi chiave: la magnitudo del movimento sismico; il tempo trascorso dall'ultimo terremoto; e il cambiamento di un parametro, chiamato il valore-b, tra un terremoto e quello successivo. Il valore-b riflette la tettonica della regione sotto osservazione. In poche parole, un valore-b elevato significa che i terremoti sono solitamente di piccole dimensioni, e quindi la terra ha un basso livello di resistenza.
Articolo completo su Heos.it settimanale pdf in abbonamento Redazione online Heos.it News, Attualità. Notizie. Articoli. Cronaca. Rivista scientifica Heos.it
|
|
Vai alla demo del settimanale Heos.it >> |
|
|