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Natale, nelle case italiane otto milioni 06.12 - “Naturali” con radici, “naturali ma dalle radici recise che muoiono subito, oppure “finti”. Anche quest'anno nelle case degli italiani entreranno circa 8 milioni di alberi “veri” per una spesa di 150 milioni di euro. Lo segnala la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori sottolineando che pini e abeti veri ancora una volta supereranno abbondantemente quelli “artificiali'“ poco più di 5 milioni. Per oltre il 60% gli alberi “veri” sono di produzione nazionale, mentre gli altri provengono dai Paesi del Nord Europa, in particolare dalla Danimarca. L'acquisto degli alberi “veri” - si sottolinea alla Cia - aiuta l'ambiente in quanto provengono per la maggior parte dai vivai (circa l'85%), mentre il restante 15% (cimali o punte di abete) dalla normale pratica forestale. Questi sono coltivati in terreni particolari, difficili e collinari proprio per tutelare l'assetto idrogeologico, evitando così frane e smottanti. Il ricambio è continuo. La coltivazione dell'albero di Natale è concentrata prevalentemente in Toscana (province di Arezzo e Pistoia), in Veneto e in Friuli. La Cia, pertanto, invita ad acquistare i “naturali” da venditori autorizzati, evitando quelli con le radici recise. Finite le feste, possono essere rimpiantati in giardini e parchi o negli stessi vivai. La vendita degli alberi “veri” - avverte la Cia - viene favorita anche dai prezzi pressoché stabili rispetto al 2009. I prezzi per quelli “naturali” di dimensioni normali variano dai 20 ai 50 euro. (red).
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