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Attualità - Articoli 2010 |
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Verona, scoperto 21.11 - Scoperti i resti del più antico coccodrillo del mondo. È vissuto circa 165 milioni di anni fa lungo la costa nord dell'antico continente del Gondwana. Il teschio fossile è giunto nel XXI secolo intrappolato in un blocco di pietra estratto nel Veronese, del tipo di cui sono pavimentati i portici di Bologna. È qui, all'interno del museo geologico Capellini dell'Università di Bologna che l'hanno trovato due giovani scienziati Federico Fanti e Andrea Cau. Lo annuncia una nota dell'ateneo bolognese. La storia del ritrovamento è travagliata. Nel 1955 la testa del coccodrillo era finita dentro un blocco di roccia, destinato ai lavori di costruzione di un cavalcavia ed estratto da una qualche cava nei pressi di Sant'Ambrogio (Verona), ad est del Lago di Garda. Si tratta di rosso ammonitico veronese, un calcare molto comune nell'edilizia. La storia. Un marmista di Portomaggiore (Ferrara) si accorse che quattro delle lastre erano molto diverse dalle solite ammoniti che alla pietra danno il nome. Si rivolse agli esperti, a Ferrara e a Bologna. Ne scaturì una contesa, finita a carte bollate con tanto di sequestro delle lastre “incriminate” per ordine del giudice. (Ansa|Red).
Redazione online Heos.it
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