La casa
e l'energia rinnovabile.
Il tuo consulente
risponde
>>
|
I nostri prodotti |
| Libri |
|
in omaggio "Guida
ai Vini Veneti"
|
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
|
Info
commerciali |
![]() |
![]() |
|
Attualità 2009
|
|
Convegno
all’Accademia dei Lincei 14.11.09 - In tutti i paesi del mondo l’agricoltura fa uso di risorse genetiche originarie di altre zone. L’impiego di piante importate, nella costituzione di nuove varietà per l’agricoltura e quindi per l’alimentazione, ha fatto aumentare le produzioni e la resa agricola. Questo fenomeno, di cui si è parlato all’Accademia dei Lincei nel Convegno internazionale sulle “Risorse genetiche vegetali per l’agricoltura e l’alimentazione”, oggi è molto rilevante, ad esempio in Australia, dove nessuna delle piante coltivate è originaria del paese, o, detto in altro modo, tutte le specie coltivate sono state importate. Negli USA c’è una sola pianta coltivata originaria ed è il girasole. Nel mondo c’è quindi ormai una forte interdipendenza nelle coltivazioni. In Europa l’interdipendenza oscilla tra il 90 - 99 % dei paesi nordici e il 50 - 70 % della Grecia. In Italia siamo tra il 70 e il 90%. L’uso di risorse genetiche vegetali è stato utilissimo per superare molte malattie delle piante e per difenderle da insetti o parassiti senza dover ricorrere a medicine o pesticidi, con vantaggi notevoli per l’ambiente. Ad esempio gli agricoltori statunitensi spendevano circa 600 dollari per ettaro in prodotti chimici per difendere le coltivazioni di patate da un fungo che distruggeva i raccolti ...
Articolo completo per gli abbonati al settimanale in pdf Heos.it Attualità. Notizie. Articoli. Cronaca. News. Interviste |
|
|
|
Vai alla demo del settimanale Heos.it >>> |
|
|