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Attualità 2009
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Il nuovo “tsunamometro” è made in Italy 03.10.09 - A tutt’oggi non esistono sistemi di allerta efficaci per prevedere la generazione di uno tsunami dopo un grande terremoto in mare. Quando il terremoto avviene vicino alla costa si pone il difficile problema di allertare in tempi brevi la popolazione che vive nelle zone costiere. In un prossimo futuro però le cose cambieranno. La novità arriva dalla stazione abissale, “Geostar”, installata nel Golfo di Cadice (Spagna), a oltre 3.200 metri di profondità, dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Ismar-Cnr), che coordina il progetto Nearest della Commissione Europea a cui partecipano tra gli altri l’Istituto nazionale di vulcanologia e geofisica (Ingv), l’Inaf e Tecnomare-Eni. Questo progetto prevede di mettere i sensori direttamente sulle strutture a rischio e di monitorarle nel tempo avvalendosi di uno nuovo strumento chiamato “tsunamometro”. «QUESTO STRUMENTO si basa su un doppio controllo del segnale sismico e di pressione e tiene conto dei movimenti del fondo del mare: rileva, misura e registra i cambiamenti che avvengono sul fondo ed è in grado di elaborare i dati per riconoscere variazioni di pressione dell’ordine del centimetro nella colonna d’acqua», ...
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