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Attualità 2009
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Terremoti: l’assicurazione conviene a Stato e cittadini 12.09.09 - Le catastrofi naturali costano allo Stato due miliardi all’anno. Un impegno che, in un paese con un territorio in gran parte a rischio, potrebbe essere sostenuto più efficacemente con una polizza coperta a livello comunitario. Per un appartamento medio il costo sarebbe di circa 150 euro annui. Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo ha provocato danni stimati in circa 2-3 miliardi di euro per le sole abitazioni civili, dei quali solo 300 milioni circa saranno versati dai gruppi assicurativi. È un dato che attesta la scarsa penetrazione delle polizze contro gli eventi catastrofici, una problematica affrontata nel corso di un dibattito dal titolo Strumenti di prevenzione e protezione contro le calamità naturali, organizzato da Antonio Coviello, ricercatore dell’Istituto di ricerca sulle attività terziarie del Consiglio nazionale delle ricerche (Irat-Cnr) e docente di Marketing assicurativo alla II^ Università di Napoli e che si è tenuto a Castel di Sangro (Aq). «Attualmente non esiste una legge che imponga allo Stato l’indennizzo dopo una calamità - dice Antonio Coviello - I governi varano provvedimenti specifici, ad esempio tassazioni una tantum, per reperire le somme necessarie a effettuare gli interventi di soccorso alle strutture private, oltre che a quelle pubbliche. Né, a livello legislativo, è stato mai formalizzato un criterio sulla base del quale distribuire gli indennizzi. Peraltro, in un paese particolarmente esposto alle calamità naturali come l’Italia, il procedimento di valutazione ...
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