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Attualità 2009
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Il
sistema ottico comprende una lente convergente e diverse camere divise da setti
trasparenti 25.07.09 - Il gruppo di lavoro del Laboratorio di fotometria ed illuminotecnica dell’Istituto nazionale di ottica applicata del Consiglio nazionale delle ricerche (Inoa-Cnr), di cui fa parte Luca Mercatelli, ha progettato e testato un nuovo modello di occhiali per l’apnea, che fornisce una visione corretta non solo in immersione, ma anche in superficie, e con il quale non occorre più compensare durante la discesa. Il sistema ottico è stato progettato per mezzo di software specifici, i primi prototipi sono stati poi testati e raffinati in acqua da istruttori e apneisti esperti. «Nell’apnea molto profonda le normali maschere non si possono usare, nemmeno quelle a volume ridottissimo - spiega Luca Mercatelli dell’Inoa-Cnr. La maschera, in immersione, all’aumentare della profondità, deve essere compensata immettendovi aria dal naso. Ma farlo a profondità elevata è impensabile, a causa della legge di Boyle: il volume è inversamente proporzionale alla pressione e se la pressione ambiente è elevata, come accade ad alta profondità, la compensazione della maschera potrebbe richiedere fino al 15-20% della capacità polmonare». PER SCENDERE NEGLI ABISSI con un sistema di visione efficace, senza sprecare aria, si sono utilizzati nel tempo diversi sistemi. Enzo Maiorca, in un’intervista a Mondo Sommerso ancora nel lontano 1984, spiegava il funzionamento dei suoi occhialini forati e allagabili, dotati di una lente correttiva da 120 diottrie ...
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