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Attualità 2009
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la casta: ripristinati i fondi 13.07.09 - Pubblicamente molti leader politici avevano giurato davanti ad una selva di microfoni: “mai più soldi pubblici ai giornali di partito che spesso vuol dire dare uno stipendio al direttore e ai suoi familiari”. Come è andata a finire? Il governo ha disposto generose iniezioni di soldi pubblici (cioè nostri) ai giornali di partito e cooperative di giornali. Grazie ad un emendamento bipartisan al ddl sullo sviluppo sono stati infatti ripristinati, per il periodo 2009-2010, i fondi per l'editoria tagliati dal decreto Tremonti. Saranno 140 milioni gli euro che, nei prossimi due anni, finiranno nelle casse di testate ormai agonizzanti. Da “Il Manifesto” a “La Padania”, da “Avvenire” a “L'Unità”, da “Europa” a “Il Secolo d'Italia” questi ed tanti altri giornali storici italiani potranno tornare a sperare in un futuro migliore ed evitare drastici ridimensionamenti o addirittura la chiusura. L'emendamento, sottoscritto dai senatori del Pd Lusi e Vita insieme ai senatori Butti del Pdl e Mura della Lega, è stato votato praticamente all'unanimità dall'aula e prevede anche l’opportunità per le testate di stipulare convenzioni più favorevoli per le spedizioni degli abbonamenti, aprendo le testate interessate alle tariffe praticate ai grandi utenti. I fondi per coprire la spesa verranno ricavati dall’addizionale sull’Ires per le società petrolifere, la cosiddetta Robin tax, che passerà dal 5,5 per cento al 6,5 punti percentuali ... Articolo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it
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