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Il Sahel a rischio crisi alimentare
9.07.09 - La gran parte del Sahel, dal Senegal al Niger, é esposta al rischio di
una crisi alimentare dovuta ad una possibile annata agricola deficitaria. Oltre
il 70% della popolazione del Sahel (50 milioni di abitanti) potrebbe essere
interessato da un andamento negativo delle piogge nei mesi di luglio-agosto che
condizionerebbe la produzione agricola. Ad oggi il quadro climatico ed agricolo,
a differenza di quanto avvenuto negli ultimi anni, si presenta non positivo con
indici climatici non convergenti che delineano una incertezza sulla prossima
stagione monsonica. In particolare a fronte di piogge che fino ad adesso hanno
permesso semine quasi regolari nella regione, le previsioni climatiche da parte
dei cinque principali centri internazionali per i mesi da luglio a settembre
convergono verso stime molto negative o nella norma.
Queste previsioni, unitamente agli indici
climatici attuali che mostrano un monsone debole ed in ritardo, rafforzano il
rischio di possibili periodi siccitosi. In particolare sulla base dei cicli
delle principali colture e della mappatura delle semine riuscite nella regione,
piogge diffuse e nella norma sarebbero necessarie su tutta la regione nel
periodo tra l’ultima decade di luglio e la prima di agosto per permettere un
regolare passaggio dalla fioritura alla allegagione (formazione della granella).
Questo periodo è quindi fondamentale per permettere di avere raccolti nella
media su scala regionale. Proprio i possibili periodi siccitosi previsti non
permettono come in passato di ridurre il livello di allerta per una possibile
crisi alimentare a scala regionale.
A differenza di quanto successe nel 1984 una possibile carestia a scala
regionale avrebbe come un effetto collaterale naturale una forte spinta
all’emigrazione a causa della centralità dell’Africa Occidentale nei flussi di
migranti anche per una popolazione che raddoppia ogni 25 anni.
L’Istituto di Biometeorologia (IBIMET) del CNR da oltre 25 anni opera in Africa
in collaborazione con le istituzioni nazionali e regionali e rappresenta una
delle istituzioni internazionali di riferimento nel campo della ricerca sule
previsioni delle catastrofi e della sicurezza alimentare.
Le analisi sono state realizzate in collaborazione con il LAMMA che è un
laboratorio creato da IBIMET insieme alla regione Toscana.

vedi www.cnr.it
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