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Attualità 2009
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Ecco come si forma il buco nell'ozono 20.06.08 - Osservata la formazione della più piccola goccia di acido in grado di generarsi a bassissime temperature. Questo processo è l’anello iniziale della catena che porta al buco nell’ozono, e spiega la formazione di molecole nello spazio interstellare. Il lavoro, frutto di una collaborazione italo-tedesca, è pubblicato su Science*. Acido cloridrico che, inspiegabilmente, si dissocia in gocce di acqua di pochi miliardesimi di metro nel gelo della stratosfera: è questo il primo anello – fino ad oggi non spiegato – della reazione chimica che porta alla formazione del buco nell’ozono. L’enigma è stato ora risolto da Marco Masia, del laboratorio SLACS di INFM-CNR e dell’Università di Sassari, e dai suoi colleghi dell’Università tedesca di Bochum, che sono riusciti a osservare questa dissociazione a temperatura bassissima e a chiarirne le dinamiche, con una teoria che riesce a spiegare la formazione di molecole complesse in ambienti difficili come il vuoto cosmico o la superficie dei nanocristalli di ghiaccio sulla terra. UNA REAZIONE INSPIEGABILE. Nella stratosfera, la dissociazione dell'acido nelle nanogocce d'acqua catalizza – cioè favorisce e accelera – la creazione di cloro. È questo cloro che va poi a interagire con l’ozono causandone la scomparsa. Una reazione ben compresa dagli scienziati, tranne che per la sua prima fase: come può avvenire questa dissociazione nella stratosfera, dove
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