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Raccolte 10.000 firme dall’associazione italiana dottorandi e dottori
di ricerca italiani
“Un paese a basso contenuto
di innovazione”

20.06.09 - Ad un mese dal lancio della campagna “Dai Forza al Dottorato” da parte dell’ADI – associazione italiana dottorandi e dottori di ricerca italiani - la petizione che chiede al Governo di valorizzare il titolo di dottore di ricerca nella pubblica amministrazione, nella scuola e nelle imprese, ha già ottenuto oltre 10.000 adesioni ed ha registrato una prima importante vittoria con il riconoscimento del dottorato nelle nuove procedure di formazione degli insegnanti.

«CREDIAMO – commenta Francesco Mauriello, Presidente ADI – che questo sia, da un lato, un indice dell’interesse che c’è fra i giovani ricercatori sulla possibilità di utilizzare le proprie competenze anche al di fuori dell’accademia e, dall’altro, un chiaro segnale dell’inquietudine che hanno molti di loro per il proprio futuro. Anche per via dei tagli e del blocco del turn over operati in autunno è sempre più difficile per un giovane ricercatore immaginare il proprio futuro nell’Università italiana». Giovanni Ricco, Segretario ADI dal canto suo dice: «La nostra campagna cerca di sollevare, in un momento sconfortante per tanti giovani ricercatori, un dibattito urgente e necessario sullo spreco sistematico delle risorse umane e intellettuali nel nostro paese. La fuga dei cervelli dall'Italia non è un fenomeno che riguarda solo il mondo della ricerca. Molti lasciano l’Italia perché anche nel mondo del lavoro non riescono a trovare posizioni adatte alle loro capacità»...

 

 

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