La casa
e l'energia rinnovabile.
Il tuo consulente
risponde
>>
|
I nostri prodotti |
| Libri |
|
in omaggio |
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
|
Info
commerciali |
![]() |
![]() |
|
Attualità 2009 |
|
Diritto
d'asilo, cosa prevede il Patto Ue dell’ottobre 2008
L’accordo Italia - Libia e il protocollo 16.05.09 - Politica dei respingimenti o politica delle “porte aperte”? L’opinione pubblica è più che mai divisa in questi giorni, frastornata sia dalle dichiarazioni degli esponenti del governo, pessimi comunicatori in una materia così delicata, sia da un’opposizione fatta solo di numeri (ormai pochi) culturalmente povera, infantile, bislacca. Vediamo come stanno le cose. Il Patto europeo per l'immigrazione e l'asilo, priorità del semestre di presidenza francese, fortemente sostenuto dal governo italiano, è stato approvato lo scorso ottobre dal Consiglio europeo. Conseguenza: i 27 paesi membri si impegnano a inasprire la lotta ai clandestini, a chiudere alle regolarizzazioni di massa e ad andare verso norme comuni per le richieste di asilo, oggi diverse da Paese a Paese. Non è tutto. Pur imponendo agli Stati membri di rimpatriare gli irregolari, il Patto ribadisce il diritto, per gli stranieri perseguitati, di ottenere assistenza e protezione. Nel testo però non si fa mai riferimento alla pratica dei respingimenti. Ecco una sintesi del documento. LA GARANZIA DEL DIRITTO D’ASILO. Il Consiglio Ue ribadisce che ogni straniero perseguitato ha il diritto di ottenere assistenza e protezione nel territorio dell'Ue in applicazione della Convenzione di Ginevra. Per la Ue, il necessario rafforzamento dei controlli alle frontiere europee non deve impedire l'accesso ai sistemi di protezione da parte delle persone che hanno diritto di beneficiarne ...
Articolo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it Attualità. Notizie. Articoli. Cronaca. News. Interviste |
|
|
|
|