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Attualità    2009

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Nuova Influenza 

Ultimo aggiornamento 03.05.09

L'Oms: 615 casi di cui 17 mortali
Il virus ora è diffuso in 15 paesi

Salgono a 615 (di cui 17 mortali) i casi confermati dall'Organizzazione mondiale per la sanità (OMS). L'ultimo bilancio parlava di 367 casi. Attualmente il virus si è diffuso in 15 Paesi: in Messico le persone contagiate sono 397, con 16 morti accertati. Negli Stati Uniti 141 (1 morto), in Canada 34, in Spagna 13, in Nuova Zelanda 4, in Gran Bretagna 8, in Germania 4, in Israele 2. Almeno un caso è stato accertato in Austria, Olanda, Svizzera, Cina e Danimarca. (Ansa)

Ultimo aggiornamento 02.05.09
 

A Massa il primo caso
L'uomo è già guarito

E' un paziente ricoverato nell'ospedale di Massa il primo caso di Nuova influenza in Italia. A confermarlo è il direttore generale dell'Asl 1 del capoluogo toscano, Antonio Delvino. Il caso "é stato telefonicamente confermato - ha spiegato Delvino - dall'Istituto superiore di sanità la positività del paziente ricoverato a Massa all'influenza di tipo A, ceppo H1n1". Si tratta di un cinquantenne della provincia di Massa rientrato da un viaggio in Messico il 23 aprile scorso e ricoverato da alcuni giorni nel reparto di malattie infettive dell'ospedale locale. Secondo quanto spiegano fonti sanitarie l'uomo "é guarito, non rischia più niente".

Intanto salgono a 615 (17 i morti) i casi confermati dall'Organizzazione mondiale per la sanità (OMS). L'ultimo bilancio parlava di 367 casi. Attualmente il virus si è diffuso in 15 Paesi: in Messico le persone contagiate sono 397, con 16 morti accertati. Negli Stati Uniti 141 (1 morto), in Canada 34, in Spagna 13, in Nuova Zelanda 4, in Gran Bretagna 8, in Germania 4, in Israele 2. Almeno un caso è stato accertato in Austria, Olanda, Svizzera, Cina e Danimarca.

Asia - Circa 300 perone sono state messe in quarantena nel grande albergo di Hong Kong dove un cliente di 25 anni arrivato dal Messico è risultato positivo al test del virus A/H1N1. Circa 200 clienti e un centinaio di dipendenti del Metropark Hotel non potranno lasciare l'edificio prima di una settimana e solo dopo essere stati sottoposti a un trattamento con l'antivirale.

La star ricoverata - La cantante del gruppo inglese hip hop N-Dubz, Tulisa Contostavlos, è stata ricoverata per i sintomi sospetti della nuova influenza. Lo sostiene l'edizione online del tabloid britannico The Sun. La ragazza, 20 anni, è stata ricoverata al suo arrivo in Grecia, dove si era recata per passare qualche giorno con la famiglia, dopo aver concluso un tour con 23 date in Gran Bretagna. Durante il volo, racconta il giornale popolare, la cantante è dovuta ricorrere all'aiuto del medico, che ne ha poi disposto il ricovero sospettando un possibile contagio da A/H1N1. Gli N-Dubz sono attualmente al primo posto nella classifica britannica

L'Oms ritiene che entro 4-6 mesi potrebbero essere disponibili le prime dosi di vaccino per proteggere la gente contro la nuova influenza A(H1N1). Il vaccino usato contro l'influenza stagionale non sembra efficace contro la nuova influenza (la cosidetta influenza da suini), ha detto in una conferenza stampa telefonica Marie-Paule Kieny, direttrice per la ricerca sui vaccini presso l'Oms. Ma l'esperienza e le capacità ci sono e non c'e dubbio sulla possibilità di produrre un vaccino efficace entro un ragionevole periodo di tempo. Servono almeno 4-6 mesi. Infatti - ha spiegato l'esperta dell'Oms - ci sono tappe da rispettare, perché vogliamo un prodotto sicuro. (Ansa)

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento 30.04.09


Quarantena di 7 giorni per chi arriva
dal Messico

Il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio ''invita i cittadini che rientrano dal Messico a rimanere a casa per sette giorni a partire dalla data di rientro in Italia''. Lo ha dichiarato in una nota diffusa a Lussemburgo.
Fazio sottolinea che "in relazione all'epidemia della nuova influenza umana A/H1N1, attualmente in corso e originaria in Messico, questo virus sembra avere le caratteristiche di una elevata trasmissibilità anche se il relativo decorso clinico sembra essere piuttosto benigno, con sintomi non più gravi di una normale influenza stagionale". E aggiunge: "A causa però dell'elevata trasmissibilità e dell'assenza di immunità da parte della popolazione  si invitano con effetto immediato tutti i cittadini che rientrano dal Messico e che lavorano in ambienti chiusi e a contatto con la collettività, con particolare riguardo alle popolazioni scolastiche, di rimanere a casa per sette giorni a partire dalla data di rientro dal Messico. Qualora in tale periodo dovesse manifestarsi in tali soggetti una sintomatologia febbrile, contattare telefonicamente il medico curante o la struttura sanitaria preventiva della ASl, per ricevere istruzioni sul da farsi".

236 casi
Il totale di casi umani di influenza suina ufficialmente notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e confermati da analisi di laboratorio è salito a 236. Lo ha annunciato oggi il vice-direttore dell'Oms Keiji Fukuda in una conferenza stampa telefonica.


L'allarme sale alla Fase 5 su 6 per la pandemia

Allo scattare della fase cinque dell'allerta pandemico, decisa ieri sera dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), tutti i Paesi oggi sono chiamati a mettere in atto le contromisure anti-pandemia.

La stessa definizione di fase 5 dell'Oms scatta infatti quando è chiara la trasmissione da uomo a uomo (anche secondaria) in almeno due Paesi in una regione dell'Oms: è un forte segnale che la pandemia è imminente, come ha detto anche il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan, e che è urgente mettere a punto organizzazione, comunicazione e ottimizzazione delle contromisure necessarie.

"Il virus dell' influenza evolve rapidamente", ha osservato, ma è anche vero che "le misure adottate per fronteggiare il virus dell' influenza aviaria sono state un investimento" e che, grazie ad esse, il mondo non è mai stato "così pronto" ad affrontare una pandemia di influenza.

Mentre si continua ad osservare il comportamento del virus, é intanto arrivato il momento di agire: il direttore generale dell'Oms ha esortato tutti i Paesi ad attivare i piani di preparazione alla pandemia e ha chiesto alle ditte farmaceutiche di aumentare la produzione di antivirali. Delle contromisure parleranno oggi i ministri della Salute europei, riuniti a Lussemburgo. Intanto gli esperti stanno lavorando intensamente al vaccino: il direttore del Centro di ricerca Novartis sui vaccini, Rino Rappuoli, ha detto: "dobbiamo essere pronti a produrre un vaccino entro l'autunno-inverno, quando il pericolo pandemico potrebbe essere più forte. Ma credo che saremo in grado di produrlo entro quella data". Nel frattempo i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) hanno raccomandato di tenere i malati per sette giorni in isolamento. E in Messico, punto di partenza della nuova influenza, il numero dei morti è salito a otto, mentre il governo ha chiesto dal primo al 5 maggio "la sospensione di lavori e servizi non essenziali" per evitare il più possibile la diffusione della malattia. (Ansa)


 

Attualità,pandemia,quarantena

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Casi sospetti anche in Italia   

28.04.09. Il sottosegretario al Welfare, Fazio: ''Siamo tranquilli, il virus sarebbe meno agressivo di quello di una normale influenza''. Paziente con sintomi sospetti trasferita a Napoli. Il virologo Giuseppe Gerna all'Adnkronos Salute: ''A Lodi H1N1 non è quello messicano''. Oggi indagini sul campione del secondo campione.
La febbre suina arriverà anche in Italia, ma il virus che sta colpendo il Messico sarebbe meno aggressivo di quello di una normale influenza. Ne è convinto il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio che, a margine della prima assemblea dell'Alleanza ospedali italiani nel mondo in corso a Roma, ha avvertito: "Ci aspettiamo a breve i primi casi di influenza suina in Italia. Abbiamo infatti molti turisti rientrati dall'estero e molti casi sospetti. Dunque è verosimile pensare che nelle prossime ore, o nei prossimi giorni, ci sia qualche caso in Italia". (ADK)

 

 

 

27.04.09
Messico 152 vittime. La Farnesina sconsiglia di andare

28.04.09 - Nelle ultime settimane si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta di origine "suina", particolarmente concentrati nella capitale Città del Messico. I morti sono 152.  In Spagna si è registrato un altro caso e il primo in Israele. In nuova Zelanda confermati 3 contagi. Diversi casi sospetti in Cina.
Preoccupato il presidente Obama. Negli Stati Uniti infatti sono stati già segnalati decine di casi. L'Italia ha attivato l'unità di crisi ma per adesso non si sono registrati casi di infezioni. La Farnesina sconsiglia viaggi nelle zone a rischio. L'Oms in una nota ammette che la situazione è seria ma che le conoscenze scientifiche sono rassicuranti.

Il virus, cos'è, come si diffonde. Il virus di questo nuovo tipo di influenza che gli scienziati non la ascrivono direttamente ai suini, è ancora per certi versi sconosciuto. Bisognerà aspettare le analisi sulle sue caratteristiche genetiche per avere le risposte sulla sua natura. Gli esperti stanno valutando gli eventuali rischi di una nuova pandemia di influenza, la quarta dopo la Spagnola del 1918, l'Asiatica del 1957 e la Hong Kong del 1968. La velocità con la quale si sta diffondendo nelle ultime 24 ore fa pensare a un virus "potenzialmente pandemico", come ha rilevato in questi giorni l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Piano anti-pandemia, fase tre: allerta. Delle sei fasi di allerta previste nella scala di riferimento internazionale, quella indicata finora è la tre, che corrisponde a casi di trasmissione del virus da uomo a uomo nulli o molto limitati. Le fasi uno e due corrispondono, rispettivamente, alla fase interpandemica (basso o leggero rischio di casi nell'uomo). Con la terza fase scatta l'allerta pandemia. La fase successiva, la quarta, si riferisce a un aumento evidente di trasmissione del virus da uomo a uomo, con la comparsa di un virus mutato capace di infettare l'uomo. La quinta fase corrisponde ad un aumento significativo di infezioni da uomo a uomo e la fase sei è la pandemia vera e propria, con una sostenuta trasmissione del virus da uomo a uomo.

Attenzione continua. è  il solo modo per riconoscere in tempo l'arrivo della pandemia. L'Oms ha una rete di oltre 120 centri nazionali di riferimento in oltre 90 Paesi e ognuno di essi controlla l'andamento dell'influenza e isola i virus responsabili. Non appena viene identificato un virus insolito, questo viene immediatamente segnalato al programma globale dell'Oms sull'influenza.

Ministero della Salute.  Da domenica scorsa sono state allertate in particolare la rete di controllo Influnet del ministero, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, e le altre strutture per la sorveglianza del virus sul territorio. Gli Uffici di sanità marittima ed aerea del ministero sono pronti a fornire informazioni per i viaggiatori diretti e provenienti dai Paesi in cui si sono verificati casi di influenza suina e si sta predisponendo l'attivazione di un numero verde dedicato di supporto per fornire informazioni a tali viaggiatori. Sono stati allertati anche gli assessorati alla sanità delle Regioni e delle Province e autonome, sottolineando l'opportunità di evitare inutili allarmismi. è  ancora in fase di valutazione, afferma il ministero, l'opportunità di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere. Si segnala, infine, che l'Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell'Unione Europea di preparazione e risposta ad un'eventuale pandemia influenzale e di ampie scorte di farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di necessità.

Per chi deve andare in Messico. - Il ministero della Salute, in base a quanto si apprende, sta approntando un volantino informativo che verrà distribuito in tutti gli aeroporti italiani dedicato ai cittadini in partenza per Città del Messico. Il documento conterrà informazioni sul virus da suini che ha colpito la capitale messicana e consigli pratici sui comportamenti a cui attenersi. Sono stati, inoltre, allertati i laboratori della Rete di sorveglianza dell'influenza.



Cos'è l'Influenza suina?
L'influenza suina è una malattia respiratoria acuta dei maiali causata virus influenzali del tipo A, che causano abitualmente epidemie di influenza tra i suini. I Virus dell'influenza suina causano alti livelli di malattia e bassa mortalità nei maiali. I virus dell'influenza suina possono circolare tra i maiali in tutti i mesi dell'anno, ma la maggior parte delle epidemie si manifestano nel tardo autunno ed in inverno, così come accade per le epidemie nella popolazione umana. Il virus dell'influenza suina classica (virus influenzale A/H1N1 è stato isolato per la prima volta begli anni 30 del secolo scorso).

Quanti sono i virus dell'influenza suina?
Come tutti i virus influenzali anche quelli dell'influenza suina mutano continuamente: I maiali possono essere infettati dai virus del'influenza aviaria così come da quelli dell'influenza suina. Quando virus influenzali di differenti specie animali infettano i suini, i virus possono andare incontro a fenomeni di "riassortimento" e nuovi virus che sono un mix di virus umani/aviari/suini possono emergere. Nel corso degli anni, sono emersi diverse varianti di virus influenzali suini ; al momento, nei maiali sono stati identificati 4 sottotipi principali di virus influenzali di tipo A : H1N1, H1N2, H3N2, and H3N1. Comunque, la maggior parte dei virus isolati recentemente nei maiali sono stati H1N1

L'influenza suina può infettare l'uomo?
I virus dell'influenza suina non infettano normalmente l'uomo. Comunque, possono verificarsi infezioni umane sporadiche con virus influenzali suini. Comunemente questi casi di infezione umana da virus influenzali suini si manifestano in persone con esposizione diretta ai maiali (per esempio lavoratori addetti ad allevamenti e industrie suinicole, frequentatori di fiere zootecniche) .

Quali sono i sintomi dell'influenza suina nell'uomo?
I sintomi dell'influenza suina sono simili a quelli della "classica" influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d'appetito, tosse: alcune persone con influenza suina hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Come l'influenza stagionale, anche l'influenza suina può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti e in passato sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus dell'influenza suina .

Quanto à grave l'influenza suina nell'uomo?
Come l'influenza stagionale, l'infezione da virus influenzale suino nell'uomo può presentarsi in forma lieve o grave.

Le persone possono prendere l'influenza suina mangiando carne di maiale?
No, i virus dell'influenza suina non sono trasmessi dal cibo; non si può contrarre l'influenza suina mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale. Mangiare carne maneggiata in maniera appropriata, carne cotta e prodotti a base di carne suina. Cuocere la carne a temperatura interna di 70-80 ° gradi uccide il virus dell'influenza suina, così come gli altri batteri e virus.

Come si trasmette l'influenza suina?
I virus influenzali possono essere trasmessi direttamente dai maiali all'uomo e dall'uomo ai maiali. Le infezioni umane con virus influenzali di origine suina si manifestano con maggiori probabilità in persone che hanno contatti ravvicinati con i suini, come negli allevamenti o nelle fiere zootecniche. è possibile anche la trasmissione da persona a persona. Si ritiene che ciò accada con le stesse modalità di trasmissione dell'influenza stagionale, cioè attraverso la diffusione di goccioline di secrezioni naso-faringee con la tosse e lo sternuto. Le persone possono anche infettarsi toccando superfici contaminate con secrezioni infette e e poi portando alla bocca e al naso le mani. Per questo il lavaggio delle mani è una misura molto importante per ridurre il rischio di infezione.

Il virus di quest'epidemia in Messico e USA è contagioso?
Ci sono evidenze, stabilite dai CDC degli Stati Uniti d'America, che il virus responsabile dei casi negli Stati Uniti si sta diffondendo da persona a persona: comunque in questo momento non è possibile sapere quanto facile sia questa trasmissione.

Come si può diagnosticare l'infezione da virus influenzali suini nell'uomo ?
Per la diagnosi di influenza suina A è necessario raccogliere un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o faringeo) entro i primi 4 – 5 giorni dall'inizio dei sintomi (quando è maggiormente probabile che la persona elimini i virus). Comunque, alcune persone e in particolar modo i bambini possono eliminare il virus influenzale per 10 giorni e più. L'identificazione del virus dell'influenza suina richiede l'invio del campione ad un Laboratorio di riferimento della rete Influnet, con il coordinamento dell'Istituto superiore di sanità..

Quali farmaci possono essere usati per trattare le infezioni da virus influenzali suini nell'uomo?
Sono disponibili diversi tipi di farmaci antivirali per il trattamento dell'influenza: amantadina, rimantadina, oseltamivir e zanamivir . Mentre la maggior parte dei virus dell'influenza suina si sono rivelati suscettibili a tutti e quattro i farmaci, i virus influenzali suini isolati recentemente dagli uomini sono resistenti alla amantadina e alla rimantadina; pertanto solo oseltamivir e zanamivir sono raccomandati per il trattamento / prevenzione dell'Influenza umana da virus influenzale suino

Quante epidemie di influenza suina si conoscono?

Probabilmente l'epidemia più conosciuta è quella che ha colpito i soldati di Fort Dix , New Jersey (USA), nel 1976 , con circa 200 casi tra i soldati presenti nel campo. Il virus causò malattie con segni radiologicamente evidenti di polmonite in almeno 4 soldati e 1 decesso: tutti i colpiti erano precedentemente in buona salute . Il virus si era trasmesso attraverso contatti stretti nel corso di sedute di addestramento, con trasmissione limitata al di fuori di questo contesto. Si ritiene che il virus abbia circolato per un mese, per scomparire spontaneamente. La fonte del virus, il momento esatto della sua introduzione a Fort Dix e i fattori che possono avere influenzato la sua diffusione e durata sono ancora sconosciuti. L'epidemia potrebbe essere stata causata da un virus animale introdotto in contesto di particolare affollamento nel periodo invernale .Il virus influenzale suino isolato dai soldati di Fort Dix fu denominato A/New Jersey/76 (Hsw1N1). L'episodio fu alla base di una estesa campagna di vaccinazione antinfluenzale nel 1977.

Influenza suina, situazione 26 aprile: Nessun caso in Italia

è  sempre alta ovviamente la sorveglianza del ministero in merito ai focolai di influenza “suina” confermati in Messico e negli Stati Uniti. Al momento secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i casi confermati in laboratorio di influenza suina A/H1N1 sono 20, i casi sospetti segnalati sono oltre mille e i decessi sono 49. Negli Stati Uniti, secondo l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), i casi confermati sono 20 e non è stato segnalato alcun decesso.
(Fonte: CDC e Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali - Direzione generale Prevenzione sanitaria)
 


 

 

 

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