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Puntland, i pirati del 21° secolo 18.04.09 - Vanno all’arrembaggio di navi gigantesche a bordo di piccole ma velocissime lance in gruppi di una decina di persone. Sono dotati di moderni strumenti satellitari e armati fino ai denti. Sono giovanissimi, reclutati tra i disperati dell’interno della costa. I pirati somali hanno reso il tratto di mare che va dal golfo di Aden all'Oceano Indiano il più pericoloso del mondo. Continueranno a farlo perché in qualche modo tollerati sottobanco da paesi ben più potenti della somalia. Come accadeva con i pirati nel 1600 sostenuti dal Regno Unito, dalla Francia e dalla Spagna, le grandi potenze dell’epoca (Sir Francis Drake insegna). IL FATTURATO è da grande multinazionale. Esperti internazionali hanno cercato di fare loro il conto in tasca: nel 2008 i pirati avrebbero incassato dalla loro attività fatta di sequestri, riscatti e ruberie, almeno 30 milioni di dollari, vale a dire 10 milioni in più del bilancio dell'intera regione del Puntland. La roccaforte dei pirati è il porto di Eyl, circa 20 mila abitanti). Un tempo paese di pescatori e piccoli mercanti oggi è diventato quello ...
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