La casa
e l'energia rinnovabile.
Il tuo consulente
risponde

  >>  

 

I nostri prodotti

Libri


Demo, clicca qui

Supplemento 2/2009
"1961. Yuri Gagarin
Il primo uomo
nello spazio"
24 pag. pdf   >>

A soli € 2,50 nella tua casella e mail
ACQUISTA ADESSO CON PAYPAL!  >>

 

Demo clicca qui
Per chi si abbona 
o rinnova l'abbonamento

 in omaggio 

 "Guida ai Vini Veneti"
48 pagine in formato
 pdf  € 3,50

di Giuseppe Fortunati

Narnia e Narni
Dalla storia 
al fantastico
Alla scoperta 
della terra 
di Narni(a)

Heos Editrice

Gadget


La Mappa del Cielo che brilla realmente!


Acuista la stampa 
di palazzo ducale

Info commerciali

Acquista
 l'essiccatore solare
 

 

 

 

 

News

Attualità
Cultura
Salute
Scienze
Storia
Spazio
Tecnologia
Politica
Weekend
Società
Solar House
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi siamo

Pubblicità

Abbonamento

Servizi 

Prodotti

 

 

Attualità    2009

 Abbonati ora al settimanale in pdf Heos.it   € 17,00 /anno    >>>

 
 
 

 

Terremoto all'Aquila

 

Aggiornamento

 07.04.09. Alle ore 19:47 è sta registrata un'altra scossa di Magnitudo Richter (ML) pari a 5.3 nella zona dell'Abruzzo già colpita dai terremoti dei giorni precedenti.

A due giorni dalla scossa principale della sequenza, la Rete Sismica Nazionale ha localizzato alcune centinaia di repliche. Le più forti sono avvenute alle 01:15, alle 11:26 e alle 19:47 del 7 aprile 2009, con magnitudo Richter pari a 4.8, 4.7 e 5.3, rispettivamente.

La distribuzione in pianta delle repliche evidenzia molto bene l'area interessata dalla sequenza sismica, che si estende per circa 20 km in direzione NordOvest-SudEst, parallelamente all'asse della catena appenninica. La replica più forte, registrata alle 19:47 del 7 aprile, ha interessato il settore più meridionale dell'area, in prossimità dei centri di San Martino d'Ocre, Fossa, San Felice d'Ocre, dove erano state localizzate piccole scosse nella giornata del 7 aprile.

La direzione dell'allineamento è consistente con la direzione delle principali faglie note nella zona. Anche i meccanismi focali delle scosse principali indicano che le faglie attivate sono di tipo estensionale (o normale) con direzione NordOvest-SudEst e asse di estensione NordEst-SudOvest.

I terremoti della sequenza sono avvenuti tutti nella crosta superiore, entro 10-12 km. Soltanto gli eventi più recenti, compreso quello di ML=5.3, sono leggermente più profondi, intorno ai 15 km.

La faglia responsabile della scossa principale si estende per circa 15 km lungo la catena appenninica e presenta una immersione da NordEst verso SudOvest. La città dell'Aquila risulta quindi ubicata direttamente sopra la faglia. ( www.ingv.it

--------------

06.04.09 - La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha registrato un terremoto di Magnitudo 5.8 (Magnitudo Richter) (6.2 Mw=magnitudo momento) nella zona dell'Aquilano, il 6 Aprile 2009 alle 3:32 (ora italiana). Le coordinate epicentrali risultano: Lat. 42.33N e Long. 13.33E. La profondità dell'ipocentro è pari a 8.8 km. Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica).

La scossa è stata seguita da decine di repliche, la più forte delle quali è avvenuta alle 4:37 italiane con magnitudo pari a 4.6. Tutte queste scosse sono avvenute a profondità crostali (entro i 10-12 km), tipiche dei terremoti dell'Appennino. Questa circostanza determina un forte risentimento dello scuotimento in area epicentrale. Tutte le stazioni della Rete Sismica Nazionale dell' INGV hanno rilevato chiaramente le onde sismiche generate dalla scossa principale. Sul sito dell' INGV (alla voce Terremoti Recenti) vengono riportate tutte le informazioni sull'evento sismico e sul suo inquadramento nel contesto della sismicità precedente e della classificazione sismica del territorio.

La zona è stata oggetto di una sismicità frequente con caratteristiche di sciame sismico a partire dal mese di gennaio 2009, con centinaia di scosse tutte di modesta entità, fino all'evento di magnitudo 4.0 avvenuto il 30 marzo scorso. Si sottolinea la circostanza secondo la quale, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile realizzare una previsione deterministica dei terremoti (previsione della localizzazione, dell'istante e della forza dell'evento). Ciò è vero anche in presenza di fenomeni quali sequenze o sciami sismici che nella maggior parte dei casi si verificano senza portare al verificarsi di un forte evento.

Una scossa quale quella che si è manifestata oggi viene normalmente seguita da numerose repliche, alcune delle quali probabilmente assai sensibili. La zona in oggetto è stata sede in passato di forti terremoti. In particolare, l’attività di questi giorni si colloca tra la terminazione meridionale della faglia che si è attivata nel terremoto del 1703 (Int. MCS del X grado MCS, pari a Magnitudo circa 6.7) e i limiti settentrionali della faglia associata nei cataloghi al terremoto del 1349 e di quella denominata “Ovindoli-Piani di Pezza”. Si ricorda che i comuni interessati ricadono tra la prima e la seconda categoria della classificazione sismica del territorio nazionale. Negli ultimi anni la zona non è stata interessata da forti terremoti. Subito dopo il manifestarsi dell'evento l'Istituto si è mobilitato inviando nell'area colpita le sue strutture di emergenza quali la rete mobile e altre squadre di rilevatori.

 Nota sulla magnitudo: la magnitudo usata di routine per stimare la grandezza di un terremoto è la cosiddetta Magnitudo Richter o Magnitudo Locale (Ml), che viene calcolata sull'ampiezza massima della registrazione sismica di un sismografo standard (a corto periodo). Viceversa la Magnitudo Momento (Mw) viene elaborata attraverso un trattamento numerico dell'intero segnale sismico su tutte le frequenze evidenziate dalla registrazione. Per terremoti forti la Mw viene ritenuta una stima più accurata della severità dell'evento. (  www.ingv.it  )

 

Numeri utili

Informazioni e offerta di aiuti: Protezione Civile della Regione Abruzzo Numero verde 800861016 e 800860146

Numero verde per notizie sugli alloggiamenti degli sfollati Numero verde 800 324 171

Donazioni attraverso telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, sentito il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo.Come già in altre occasioni, ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.

Donazioni da telefono fisso. è possibile donare 2 euro con chiamata da rete fissa di Telecom Italia, chiamando il numero: 48580.

Croce Rossa Italiana.  I versamenti possono essere effettuati sul Conto corrente bancario n. 218020 n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice Iban): IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 - Causale: pro terremoto Abruzzo; oppure sul Conto corrente postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma - Codice Iban: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Pro Terremoto Abruzzo; o ancora con versamenti online sul sito: www.cri.it/donazioni.html 

 

 

 Le foto


 

 

Rai News 24

 

  

Abbonati al settimanale in pdf Heos.it   € 17,00 /anno 

Indice articoli - Attualità

Home Page     Libri

       Heos.it - Giornale online di scienza e cultura       
Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede Amministrativa  -  Redazione  Heos Editrice  Via Muselle, n° 940 
37050 Isola Rizza - Verona (Italy) 
 +39 045 958 18 55 mob.  339 29 65 817 
Email: heos@heos.it     
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7 Marzo 1997