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Adria (Ro). Cresce il museo
archeologico della “Mesopotamia d’Italia” 04.04.09 - Sono serviti sette anni di lavoro, ingenti investimenti e finalmente il Museo nazionale archeologico di Adria, sul grande Delta del Po, è completato. Vi hanno trovato casa 60 mila reperti, ovviamente solo in parte esposti, tutti documenti della storia di una città e di un territorio che hanno dato il nome ad un mare e che hanno visto stratificarsi 2.500 anni di civiltà, dai veneti, ai greci, agli etruschi, ai romani. Reperti, a volte assolutamente eccezionali e unici, restituiti dai limi di quella che non a torto è stata definita come “la Mesopotamia d’Italia”. Gli interventi sul vecchio Museo sono iniziati nel 2002 con il cantiere di ristrutturazione e di ampliamento dell’edificio (2002-2004) e sono poi proseguiti con i nuovi allestimenti del Lapidario Romano (2006), della Sezione Etrusca (2007) e della Sala della Romanizzazione (2008). Ultima è la nuova Sezione Romana che si inaugura il 28 marzo e che corona e completa il progetto di totale rinnovamento del Museo archeologico nazionale di Adria, promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e realizzato grazie ai fondi del Gioco del Lotto, di Arcus S.p.A. e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. A Simonetta Bonomi e a Loretta Zega, entrambe della Soprintendenza di Padova, si devono rispettivamente l’elaborazione del percorso scientifico e la progettazione ...
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