La casa
e l'energia rinnovabile.
Il tuo consulente
risponde
>>
|
I nostri prodotti |
| Libri |
|
in omaggio |
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
|
Info
commerciali |
![]() |
![]() |
|
Attualità 2009 |
|
Abbonati ora al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 /anno >>> |
|
Il brevetto italiano sviluppato a Siena, Genova e al Cnr di Pavia Nuove molecole inibiscono le cellule Hiv 04.04.09 - Si aprono nuove speranze per combattere il virus dell’HIV, responsabile dell’epidemia mondiale di AIDS. Arrivano da una famiglia di piccole molecole scoperta dal gruppo del professor Maurizio Botta dell’Università di Siena, in collaborazione con Silvia Schenone dell’Università di Genova e Giovanni Maga dell’Istituto di Genetica Molecolare (Igm) del Cnr di Pavia. Facendo seguito al recente studio che ha portato all’individuazione della prima molecola capace di inibire la replicazione del virus HIV agendo su un enzima cellulare (DDX3), un’importante azienda italo-americana specializzata nel settore dello sviluppo di farmaci antivirali, ViroStatics, ha deciso di acquistare i diritti sulle molecole sviluppate dalla collaborazione tra le Università di Siena, Genova e il CNR di Pavia. IL RAZIONALE che ha guidato i gruppi di Genova, Siena e Pavia nello sviluppare queste nuove molecole è quello di ridurre la capacità delle cellule umane di sostenere la replicazione del virus HIV. Questo razionale si sposa perfettamente con la filosofia di ViroStatics, azienda impegnata da anni nello sviluppo di farmaci anti-HIV che, agendo sulla cellula, siano in grado di sinergizzare con l’azione dei farmaci antiretrovirali classici, aumentandone ...
Articolo completo in abbonamento al settimanale Heos.it
|
|
|
|
|