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Darwin, il concetto di evoluzione 28.03.09 - Il concetto di evoluzione teorizzato da Charles Darwin non è rimasto confinato all’ambito della biologia, ma si è trasformato in un paradigma di interpretazione universale, che si è affermato in tutte le discipline umanistiche. Anche la storia delle religioni, con James G. Frazer, ha mosso i suoi primi passi nel solco di Charles Darwin, che - per primo - aveva descritto la religione come una strategia di sopravvivenza, in chiave evolutiva, legata allo sviluppo delle caratteristiche sociali più avanzate e mature dei gruppi umani. Paolo Xella, dirigente di ricerca dell’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico (Iscima) del Cnr di Montelibretti studia il processo evolutivo delle religioni: «Le religioni possono essere potenti strumenti di sostegno psicologico e di coesione sociale. Rispondono alla duplice domanda di identità individuale e di gruppo, proiettando le ansie esistenziali verso una dimensione meta-umana. Se esse riescono sopravvivere e a proliferare, c’è da chiedersi quali siano i loro vantaggi in termini selettivi darwiniani». SU QUESTO TEMA, già affrontato da studiosi come Richard Dawkins e Daniel C. Dennett, Paolo Xella sta svolgendo una ricerca in collaborazione con Marco Pontecorvi, del Ludwig Institute for Cancer Research di Oxford, che mira a un approccio integrato, dove biologia e storia della cultura dialoghino affiancate, pur con i rispettivi metodi di indagine ...
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