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Saviano su Rai 3: «La cosa più grave è il silenzio ...» 28.03.09 - Successo su Raitre mercoledì 25 marzo per la serata speciale di Che tempo che fa dedicata a Roberto Saviano. Per il giornalista-scrittore, che nella seconda parte del programma ha avuto al fianco Paul Auster e David Grossman, gli spettatori sono stati 4.561.000 con uno share del 19%, il più alto della serata. Il silenzio e la diffamazione sono armi terribili in mano alla camorra e l'ordigno adatto per combatterli è quello della parola ha sottolineato con forza Roberto Saviano. Il suo sogno è che la lotta alla criminalità organizzata diventi “una vera e propria moda”. «LA COSA PIÙ GRAVE che può fare la politica - ha detto lo scrittore - è il silenzio. La cosa più grave che possono fare gli elettori è scegliere il silenzio». Questo “colpevole silenzio” riguarda però anche i giornali che tendono a non vedere che in Campania c’è una guerra contro lo Stato italiano condotta dalla criminalità organizzata. Saviano ha fatto un monologo di una quarantina di minuti proprio per parlare della forza della scrittura ed è partito facendo notare alcuni significativi titoli dei giornali locali in vendita nelle zone di guerra dove si combattono le battaglie della camorra. Efficacissima la denuncia di Saviano verso i giornali che non capiscono o fanno finta di non capire. Alcuni passaggi del monologo. “Corriere di Caserta”, titolone in prima pagina: “Don Peppe Diana era camorrista”. Il parroco di San Nicola fu ucciso nel ...
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